Giungono nuovi sviluppi in merito ai possibili movimenti in panchina che attendono la massima lega italiana al termine della stagione
La Serie A 2024/25 si preannuncia come una creatura profondamente diversa da quanto osservato nel corso della stagione ancora in corso… non soltanto per la manifesta necessità di un profondo restyling della rosa di svariate big nostrane, ma anche e soprattutto per il rocambolesco valzer di panchine che attende la parte sinistra della classifica. La conferma di Daniele De Rossi e quella di Simone Inzaghi rappresentano gli unici punti fermi all’interno di un frullatore di indiscrezioni e rumors relativi alle panchine di mezza Serie A.
Dopo l’esonero di Massimiliano Allegri, giunto dopo un sanguinoso braccio di ferro interno con Cristiano Giuntoli, pare che anche la storia d’amore tra Stefano Pioli e Milano sia destinata a concludersi nel corso delle prossime settimane.
Al contrario della Vecchia Signora con Allegri, in questo caso pare che il divorzio si svolgerà con modalità e toni sensibilmente più pacati, come di consueto quando si parla dell’ex tecnico dell’Inter. La sensazione che le strade tra mister e società fossero in fase di allontanamento era ormai evidente da svariate settimane e, infatti, tra i corridoi di Milanello sono circolati diversi papabili eredi di Pioli.
Dopo settimane di sondaggi, si è ristretto sensibilmente il cerchio delle figure che orbitano intorno al pianeta Milan e, adesso, i nomi su cui puntare davvero si possono contare sulle dita di una mano.
Tuttavia, vi è ancora un continuo rimbalzo di informazioni relative alle intenzioni dei vertici lombardi, probabilmente a causa di una lieve spaccatura interna sul nome da promuovere definitivamente. In tal senso Paolo Bargiggia, sul proprio account X (Twitter), ha comunicato proprio un persistente conflitto di vedute tra i dirigenti rossoneri.
Da una parte vi è il persistente corteggiamento nei confronti di Roberto De Zerbi (contattato proprio stamane dal Milan), il quale ha più volte dichiarato di provare un forte senso di nostalgia nei confronti della massima lega italiana; dall’altra resiste la prospettiva Fonseca, sostenuta in particolar modo da Geoffrey Moncada.
Il tecnico portoghese, nel corso della serata di ieri, ha mancato la possibilità di far qualificare direttamente in Champions il suo Lille, a causa di un gol al 94esimo e alcune frange italiane dei vertici rossoneri gli preferirebbero proprio Roberto De Zerbi.
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