La Roma di Daniele De Rossi è pronta a subire un violento terremoto in termini di organico a disposizione, a causa delle numerose operazioni uscita e delle svariate richieste avanzate dal Comandante di Ostia.
Nonostante le sensazioni positive restituite nel corso delle poche settimane alla guida del gruppo giallorosso, è evidente a tutti come le caratteristiche peculiari del gruppo assemblato da Tiago Pinto sotto le indicazioni di José Mourinho non corrispondano affatto al sistema di gioco desiderato da DDR, il quale si è ritrovato orfano di alcuni interpreti sostanzialmente indispensabili all’espressione delle proprie velleità tattiche.
Oltre a ciò vi sono da considerare anche le numerose partenze in programma e gli esuberi da distribuire fuori da Trigoria, che costringeranno Ghisolfi e Ricchio a individuare dei degni sostituti entro l’apertura del mercato. Il tema più urgente riguarda senza dubbio alcuno la linea difensiva, che tra esterni difensivi inadeguati, prestiti non riscattati, contratti in scadenza e centrali in partenza, sta occupando gran parte delle preoccupazioni di Ghisolfi & co.
Con Dean Huijsen già rientrato a Vinovo dalla Vecchia Signora e la stagione di Chris Smalling vissuta sostanzialmente da fantasma, i vertici capitolini dovranno necessariamente individuare dei rinforzi da portare a Trigoria entro il 30 agosto, così da garantire a DDR una linea difensiva all’altezza delle aspettative. In tal senso negli corsi scorsi giorni è circolato con un certa insistenza tra i vicoli della città terna il nome di Matt Hummels, il quale, dopo una lunga storia d’amore vissuta con il Borussia Dortmund, è destinato a lasciare i tedeschi.
Tra i corridoi del centro sportivo Fulvio Bernardini il nome del difensore centrale tedesco ha fatto venire l’acquolina in bocca a molti, considerando che si tratterebbe di un erede a dir poco ideale di Chris Smalling. A differenza dell’inglese, infatti, la tenera età di Hummels sembrerebbe non incidere particolarmente sul rendimento e sulla costanza delle apparizioni nel rettangolo verde, oltre al fatto che si tratterebbe di un affare a costo zero, dove l’unica spesa per i giallorossi sarebbe il compenso da bonificare direttamente al calciatore nel corso dell’anno.
Tuttavia, appare evidente come l’operazione possa apparire credibile soltanto ad una condizione: Smalling deve partire. A tal proposito, tuttavia, Il Tempo ha segnalato come non siano giunte proposte concrete per l’ex United, il che potrebbe complicare non poco i piani di Ghisolfi.
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