Emergono novità di rilievo in merito all’operato di Florent Ghisolfi nel caso in cui Dybala dovesse fare le valige
La Roma di Daniele De Rossi e Florent Ghisolfi si trova attualmente in un limbo poco piacevole, in cui, se da una parte risulta fondamentale accumulare minuti con i nuovi innesti per conquistare il prima possibile una dimensione tecnico-tattica solida e sostenibile, dall’altra vi è la necessità di salutare alcuni esuberi che figurano ancora nell’undici titolare, a favore di altre operazioni in entrata da inserire nell’organico a campionato in corso.
Queste le contraddizioni di una formula in cui campionato e calciomercato convivono per circa metà mese di agosto, durante cui anche le certezze più perentorie del popolo giallorosso sono state violentemente ribaltate.
La rivoluzione di Ghisolfi e De Rossi, nonostante in termini di mero impegno economico non si possa recriminare nulla alla società, è in realtà avvenuta soltanto a metà, poiché ha coinvolto quasi esclusivamente il reparto offensivo, di cui non è stato neanche del tutto soddisfatto il piano di rinnovamento.
Alla linea offensiva difatti occorre ancora un’iniezione di esterni offensivi che possano rappresentare delle valide alternative a Soulé, Zalewski (il cui impiego in fase offensiva risulta per molti una forzatura dovuta alla penuria di esterni offensivi) e El Shaarawy, oltre alla necessità di colmare il vuoto lasciato dall’eventuale partenza di Paulo Dybala. Ghisolfi e colleghi, per rispondere in un sol colpo a tutto ciò, avrebbero messo nel mirino un nuovo obiettivo attualmente di proprietà del Napoli di Antonio Conte.
Al possibile addio di Paulo Dybala – per ora si attendono risposte dallo stesso calciatore, a cui è affidata sostanzialmente carta bianca per il proprio futuro – non si dovranno preparare soltanto sul piano psicologico i tifosi, ma anche e soprattutto in termini tecnico-tattici dirigenti e allenatore.
Non a caso sulle pagine del Corriere dello Sport di stamane spunta un nuovo nome in grado di colmare, almeno in termini di ruolo, la partenza della Joya. Il nome in questione è quello di Cyril Ngonge, la cui esperienza al Napoli sarebbe stata complicata dall’approdo di Antonio Conte.
L’ex allenatore di Inter e Juventus parrebbe infatti poco interessato al coinvolgimento del classe 2000 nel proprio progetto tecnico e, approfittando di un prestito con diritto di riscatto, i giallorossi potrebbero portarlo a Trigoria per sopperire alla voragine tecnico-tattica lasciata da Dybala.
Si potrebbe obiettare che, proprio come la Joya, Ngonge condivida il ruolo con Matias Soulé, ma vi è comunque da considerare come il belga abbia più volte ricoperto altri ruoli in fase offensiva, il che potrebbe rendere una forzatura a sinistra più facile di quanto non avverrebbe con Soulé (nel corso del match con il Cagliari De Rossi lo ha provato anche a sinistra, ma il rendimento è clamorosamente precipitato).
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