Come previsto, il tecnico giallorosso ha fatto ruotare i suoi per l’impegno europeo: c’è spazio per un debutto assoluto
Ci siamo. Tempo di Europa League per la Roma, che dall’impegno casalingo contro la Dinamo Kiev cerca delle risposte che non sono arrivate nelle ultime due giornate di campionato. La gara contro la compagine ucraina, già battuta dalla Lazio nella prima giornata della competizione, assume una qual certa importanza anche per la posizione di classifica dei giallorossi, che hanno raccolto appena un punto nelle prime due gare europee.
La partita contro la formazione allenata da quella leggenda del calcio ucraino che corrisponde a Oleksandr Shovkovskyi – estremo difensore della Dinamo ai tempi di Shevchenko e Rebrov, le due stelle della squadra – vede l’impiego in campo di parecchi calciatori finiti un po’ indietro nelle gerarchie del tecnico.
Del resto domenica sera, con calcio d’inizio alle 20:45, la Roma è attesa dal difficile impegno sul campo di una Fiorentina addirittura straripante nell’ultima gara di campionato: lo 0-6 ottenuto sul campo del Lecce è un biglietto da visita che spaventa un po’.
L’ex allenatore di Verona e Torino, apprese le novità sull’indisponibilità per febbre di Gianluca Mancini e Matìas Soulé, ha un po’ rivoluzionato la squadra: la Roma si schiererà col consueto 3-4-1-2, con Svilar tra i pali e la linea difensiva composta da Celik, Ndicka ed Hermoso, col tedesco Hummels, accreditato di fare il proprio debutto assoluto con la maglia giallorossa, ancora relegato in panchina.
A centrocampo ecco Zalewski a destra, con Angeliño che ritrova il suo posto a sinistra, mentre i centrali saranno Manu Koné ed Enzo Le Fée, che ritrova una maglia da titolare dopo la panchina contro i Campioni d’Italia. Grandi novità dalla metà campo in su, con Tommaso Baldanzi e Niccolò Pisilli pronti ad inventare per Artem Dovbyk, ancora preferito a Shomurodov nonostante le indiscrezioni della vigilia.
Curiosità del match: Roma e Dinamo Kiev sono al loro quarto incrocio ufficiale in campo continentale. Indimenticabile, in senso negativo per i colori giallorossi, lo 0-3 a tavolino in Champions del settembre 2004 per il celeberrimo episodio della monetina lanciata dagli spalti che colpì in testa l’arbitro di allora, Frisk.
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Celik, Ndicka, Hermoso; Zalewski, Koné, Le Fée, Angelino; Pisilli, Baldanzi; Dovbyk.
DINAMO KIEV (4-3-3): Neshcheret; Bilovar, Mykhvako, Popov; Tymchyk, Rubchynskyi, Andriyevskiy, Mykhailenko, Vivrachenko; Voloshyn, Guerrero.
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