Ai proprietari della Roma proprio non è andato già il ko di Como: non si escludono addii eccellenti già a gennaio
Si era già vociferato nella giornata di ieri, quella immediatamente successiva all’inaccettabile caduta del ‘Sinigaglia‘, e in tal senso sono arrivate conferme nelle ore che avvicinano la squadra giallorossa all’impegno di Coppa Italia contro la Sampdoria, altro possibile snodo (negativo?) della stagione: i Friedkin hanno detto basta.
Dall’America, dove seppur a distanza seguono l’andamento del club giallorosso, gli imprenditori americani non hanno gradito – per usare un eufemismo – la caduta in terra lombarda. Dolorosa, perché fa ripiombare la Roma nelle zone pericolose della classifica. Inaccettabile, per il modo in cui è arrivata. Inaspettata, perché la squadra sembrava finalmente e faticosamente aver ritrovato la bussola. Macché.
In una gara in cui anche mister Ranieri ci ha messo del suo con delle scelte forti che però non hanno pagato, sono emersi i limiti di una rosa che, nei limiti di ciò che si potrà fare sul mercato, verrà rivoluzionata nella finestra invernale di scambi. A rischiare, forse paradossalmente, non sono tanto i nuovi arrivati (sebbene con delle possibili eccezioni) quanto i senatori. Lo zoccolo duro dello spogliatoio. Quello già preso di mira dai tifosi negli ultimi mesi.
Come riportato dal ‘Corriere dello Sport‘ nella sua edizione odierna, sul banco degli imputati, non necessariamente solo per la gara di Como, sono finiti loro. I più anziani del gruppo. Lorenzo Pellegrini, partito dalla panchina dopo la bella gara da titolare in Europa League, è entrato svolgiato, con poca determinazione. Senza rabbia agonistica. Dal suo errato passaggio poi, è partito il letale contropiede dei padroni di casa (nel deserto della retroguardia giallorossa) per il 2-0 che ha chiuso la contesa.
Paulo Dybala, deludente ancora una volta, avrebbe avuto suoi piedi la palla del possibile vantaggio nell’unica sortita offensiva della Roma nella ripresa, ma l’ha malamente sprecata. Continuano ad addensarsi nubi sul futuro immediato dell’argentino. Sorvolando un momento sulla situazione di Bryan Cristante, attualmente infortunato ma già protagonista di una stagione al di sotto della sufficienza, tiene banco il caso di Gianluca Mancini.
Inspiegabilmente fuori dall’undici titolare nonostante sia squalificato in Coppa Italia, l’ex Atalanta è stato additato da mister Ranieri come responsabile della mancata marcatura sul primo gol dei lariani. Anche per lui, come per i ‘vecchi’ citati in precedenza, potrebbero aprirsi le porte di una cessione a gennaio che avrebbe del clamoroso.
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