Svilar 6; Mancini 6, Hummels 6.5, Ndicka 6; Saelemaekers 6.5, Pisilli 5, Paredes 6.5, Koné 5, Angelino 5.5; Dybala 7, Dovbyk 6.5
Pellegrini 4; El-Shaarawy 6.5; Celik 5.5
Voti Milan-Roma 1-1, luci argentine su San Siro e nuovo incubo Pellegrini. Bocciatura pesantissima per il numero 7 di Ranieri.
L’incontro tra Milan e Roma, da poco conclusosi in quel di San Siro, ha visto entrambe le squadre lottare per consolidare le proprie posizioni in classifica. I rossoneri, guidati da Paulo Fonseca, ex allenatore giallorosso, hanno dovuto fare i conti con numerose assenze.
Tra gli indisponibili figuravano Christian Pulisic, fermato da un problema alla caviglia durante il recupero da un infortunio al polpaccio, e Rafael Leao, ancora in fase di recupero e più volte inquadrato, pressoché sereno, in una tribuna di un San Siro quasi sempre polemico nei confronti della dirigenza e della squadra.
Nonostante le su citate defezioni, i rossoneri hanno saputo mettere più volte in difficoltà Svilar e colleghi, nel corso di una gara che, nel complesso, ha regalato emozioni da entrambe le parti, lasciando altresì rammarico e consapevolezza che, con maggiore attenzione e precisione, si sarebbe potuto andare ben oltre il punto.
La Roma, dal proprio canto, ha mostrato segnali di ripresa nelle ultime settimane. Dopo una convincente vittoria per 5-0 contro il Parma, i giallorossi cercavano continuità per risalire la classifica. Tuttavia, l’assenza ancora prolungata di Bryan Cristante per un infortunio alla caviglia ha rappresentato una sfida aggiuntiva per Ranieri nella preparazione del match, affrontato, nonostante ciò, con un centrocampo più folto e volto a limitare uno dei punti di forza degli avversari.
Oltre al nervosismo di Fonseca e alle ammonizioni a raffica accompagnate anche dall’espulsione di Fonseca e del vice di Ranieri, il primo tempo di Milan-Roma ha di fatto permesso di assistere alle due reti della gara, inaugurata dal goal di Reijnders. Al 23esimo minuto, al centrocampista rossonero ha risposto la grande rete di Paulo Dybala, propiziata da Dovbyk e da una coralità di squadra esteticamente e tecnicamente affascinante.
Le occasioni più importanti, in casa Roma, sono state quelle di Dovbyk al primo tempo, che ha visto l’attaccante ucraino scagliare sul palo una palla potenzialmente fulminante per Maignan. Ancora più rammarico, poi, per la gestione di Pisilli su un’azione che avrebbe potuto fruttare molto di più.
L’occasione principale, però, è stata quella capitata sui piedi di Pellegrini, che a tu per tu con Maignan si è imbattuto in una conclusione a dir poco infelice, chiosante una gara a livello personale a dir poco insufficiente e contraddistinta da un atteggiamento non sempre troppo attento o dinamico.
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