Voti Roma-Lazio, Dybala migliore in campo e rinascita Pellegrini. Il derby è giallorosso: maxi tensione e rissa finale.
Si è da poco conclusa la tanto attesa stracittadina tra Roma e Lazio, in grado di catalizzare attenzioni e discussioni sin dalle settimane precedenti e, quest’anno, amplificata in casa giallorossa dal valore di potenziale discriminante che la partita avrebbe potuto assumere per gli uomini di Ranieri. Tante, infatti, le difficoltà che hanno caratterizzato il percorso stagionale di Pellegrini e colleghi in questi primi mesi, dove si sono alternati ben tre allenatori.
Se si pensa, poi, che Roma-Lazio cadeva nel mezzo di un trittico a dir poco delicato coinvolgente anche Milan e Bologna, si comprende bene perché, oltre allo storico e aprioristico valore, quest’anno l’incrocio Ranieri-Baroni assumesse un valore ancora più nobile. Sette giorni dopo il pareggio di Milano, che aveva paradossalmente lasciato anche rammarico, la prima notizia della serata era stata la titolarità di Lorenzo Pellegrini, da tempo sul banco degli imputati e reduce dal grande errore di San Siro a tu per tu con Maignan.
Ad inaugurare la serata odierna, però, è stato proprio il numero 7, distintosi per un gran destro a giro contro il quale nulla ha potuto Provedel, al termine di un felicissimo sviluppo coinvolgente l’ormai solito Saelemaekers, presosi pian piano la Roma e una fascia destra da lui coperta anche con il non semplicissimo incarico di limitare il velocissimo e qualitativo Nuno Tavares.
Proprio del belga, intanto, il gol valso il raddoppio e che ha permesso alla Roma di portarsi sul 2-0 dopo 18 minuti, in modo inatteso ma meritato, frutto anche degli bei sviluppi propiziati dalla mai banale gestione di palla di Paulo Dybala e il grande aiuto fornito dal fisico di Dovbyk. Nella prima fase di gioco, tra i vari, anche Manu Koné e Paredes hanno primeggiato, così come Mats Hummels, attento e ponderato nella gestione della fase di impostazione lui affidata.
Aumenta, ad ogni modo, anche la sofferenza della squadra di Ranieri nel secondo tempo, con le diverse incursioni da parte di Zaccagni e colleghi che diversi grattacapi hanno creato alle retrovie giallorosse nello spezzone centrale di gara. Brava e attenta, però, la Roma nello gestire i naturali momenti in cui la Lazio ha cercato di affacciarsi con insistenza per riprendere un risultato alla fine rimasto per loro compromesso dall’inizio alla fine.
Da segnalare, altresì, anche diversi momenti di tensione, come accaduto già lo scorso aprile tra Dybala e Guendouzi. Oltre al centrocampista francese, questa volta è stato coinvolto anche il connazionale Koné e Leandro Paredes, prima del maxiparapiglia finale che ha portato all’espulsione di Castellanos e che, oltre a panchine, allenatori e staff tecnico, ha visto coinvolto inizialmente Mats Hummels.
Svilar 6.5, Mancini 6.5, Hummels7 , Ndicka 6.5; Saelemaekers 7.5, Koné 7.5, Paredes 7.5, Angelino 7; Dybala 7.5, Pellegrini 7; Dovbyk 6.5
Baldanzi 6 Shomurodov 6 El-Shaarawy 6
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