Giunge l’ufficialità in merito ad una decisione che la famiglia Friedkin aspettava di prendere da giorni. Ecco le ultime
Esattamente come avvenuto nell’ormai lontano 2019, la terza avventura di Claudio Ranieri sulla panchina giallorossa è iniziata con la certezza che quest’ultimo nel giro di qualche mese dovrà abbandonare la panchina, ma, stavolta, la proprietà ha pensato di voler trattenere Sir Claudio all’interno del centro sportivo Fulvio Bernardini, nel tentativo di comprendere con maggior precisione le esigenze della formazione e, soprattutto, per evitare di deludere nuovamente il popolo giallorosso con scelte che poco o nulla rispettano il sentimento comune della città eterna.
Nel corso delle sue tre avventure sulla panchina della Roma, Ranieri ha dimostrato da una parte di incarnare le volontà del tifo e, dall’altra, ha manifestato una maestria quasi magica nel far digerire alla tifoseria delle scelte impopolari (basti pensare alla storica esclusione di Totti e De Rossi dal derby vinto a suon di gol di Vucinic, o alla recentissima inclusione di un fischiatissimo Lorenzo Pellegrini all’interno dell’undici titolare che avrebbe affrontato lo corazzata biancoceleste di mister Baroni). Scelte forti, rese possibili da una delle poche certezze condivise dalla tifoseria giallorossa: ogni scelta di mister Ranieri ha un’ unico e imperituro obiettivo… il bene della Roma.
È proprio in virtù di tutto ciò che il popolo romanista può dirsi leggermente più tranquillo in relazione alla scelta del prossimo allenatore giallorosso, che prenderà il posto di Ranieri a fine stagione. In merito a tale questione, nelle ultime ore è giunta l’ufficialità relativa ad una scelta definitiva della proprietà Friedkin, che sembrerebbe proseguire sulla strada del rispetto della storia di una società.
Dopo una serie di scelte piuttosto controverse, che parevano confermare lo stereotipo del magnate statunitense sbarcato nel calcio europeo (dunque caratterizzato da un fascino particolare per nomi altisonanti e dunque votato al marketing piuttosto che ai risultati), Dan Friedkin sembrerebbe aver scelto la strada della tradizione per la Roma e, ora, anche per la sua nuova società inglese: l’Everton.
Nel corso delle ultime ore, difatti, è giunta l’ufficialità relativa all’approdo di David Moyes sulla panchina dei Toffees. Il 61enne scozzese subentrerà all’esonerato Sean Dyche, nel tentativo di far risalire l’Everton dalla 16esima posizione. Ricordiamo che Moyes ha guidato i Toffees dal 2002 al 2013, il che lo ha consacrato tra le leggende della società.
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