La sconfitta subita in rimonta al ‘Maradona’ ha lasciato il segno in casa Juve: sul banco degli imputati c’è il tecnico bianconero
Se fino a questo momento, prima della gara di Napoli contro la lanciatissima capolista, il fatto di esser la sola squadra imbattuta in Serie A aveva rappresentato un motivo d’orgoglio, oltre che di evidenza del buon lavoro fatto, da sbattere in faccia ai giornalisti nel rispondere alle critiche, ora la Juve non può nemmeno attaccarsi a questo.
La sconfitta maturata contro l’undici di Antonio Conte, unanimemente catalogata come meritata, ha gettato nuove ombre sulla guida tecnica del club bianconero. Già destinatario di innumerevoli critiche per la conclamata incapacità di non sapere gestire le situazioni di vantaggio (tantissime volte i bianconeri si sono fatti rimontare dagli avversari), la Juve ha ora fatto cadere su di sé anche l’ultimo muro costruito con pazienza in questi mesi: quello dell’imbattibilità in Serie A.
Ovviamente, pungolano i detrattori del tecnico ex Bologna, la sconfitta è arrivata con una rimonta degli avversari, apparsi più determinati nel ribaltare l’esito della contesa e protagonisti, soprattutto nel secondo tempo, di una prestazione fatta di cuore, organizzazione, attaccamento alla causa, resilienza. Ovvero tutto ciò che ci si aspettava in realtà dai bianconeri, soprattutto perché qualità su cui storicamente la ‘Vecchia Signora’ ha costruito la sua fama di club più vincente del panorama italiano.
Come anticipato, il principale responsabile è stato individuato in Thiago Motta, che anche ieri ha deciso di lasciar fuori Dusan Vlahovic per affidare le chiavi dell’attacco al neo arrivato Kolo Muani, subito a segno nel suo esordio stagionale. L’incapacità di leggere correttamente la gara, magari operando qualche sostituzione prima che arrivasse la marea azzurra, è un altro dei punti sui quali i tifosi bianconeri, ma anche una buona parte degli addetti ai lavori, stanno puntando il dito contro il mister. Il termometro dei social, come sempre, non mente.
16 sono diventati i punti di distacco della Juve dal Napoli capolista: un ‘canyon’ che non si vedeva dai tempi della deludente esperienza di Gigi Delneri alla guida del blasonato club piemontese. Altro elemento più che sufficiente per alimentare l’hashtag #Mottaout attraverso il quale i tifosi della Juve stanno riversando la loro delusione sulla gestione del mister chiamato ad imprimere una svolta dopo il deludente triennio firmato Allegri.
Di seguito ecco alcune manifestazioni di malcontento del popolo juventino dopo l’ennesima delusione di un’annata davvero contraddittoria.
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