Ecco le ultime sulla controversa permanenza di Dusan Vlahovic all’interno dell’organico capitanato da mister Thiago Motta
Oramai possiamo dirlo… a prescindere da quelli che possono essere i rapporti umani, sui quali ci asterremo ad avanzare commenti e speculazioni, è piuttosto chiaro come a Thiago Motta il proprio numero 9 non faccia esattamente fare i salti di gioia sul piano squisitamente calcistico.
L’esperienza di Dusan Vlahovic all’interno dello spogliato della Vecchia Signora, difatti, è andata indubbiamente complicandosi nel corso degli ultimi mesi, durante i quali le sue performance in campo sono state profondamente influenzate dall’evidente incompatibilità con il sistema di gioco del tecnico italo-brasiliano.
L’ex Bologna ha infatti la necessità di contare su un centravanti sensibilmente più disposto a dialogare con i compagni con dinamismo e qualità (come fu all’epoca con Zirkzee), più che di un bomber preoccupato soprattutto di vincere a tutti i costi la classifica dei marcatori.
Vlahovic è infatti un calciatore affamato di gol, che, nel caso in cui i compagni non lo mettano in condizione di incidere sul match, scivola facilmente in una spirale di nervosismo e frustrazione, che mal si sposa a quella manovra corale e avvolgente che Motta desidera mettere in campo. Giungono in tal senso delle novità di rilievo sul futuro del bomber serbo.
La sessione invernale del calciomercato si è oramai conclusa e una cosa è certa: i prossimi mesi saranno a dir poco affascinanti per gli spettatori e impegnativi per mister Motta, il quale dovrà gestire la convivenza di due centravanti dal peso specifico piuttosto importante, costretti a giocarsi un posto da titolare.
La verità è che probabilmente tra i tre (Motta, Kolo Muani e Vlahovic), sarà proprio il tecnico brasiliano a beneficiare di tale contesto, poiché avrà la possibilità di gestire i propri talenti a seconda dell’avversario e del momento della partita.
L’addio alla Juve pare tuttavia quasi scontato per entrambi i bomber attualmente in bianconero: nel caso di Kolo Muani poiché egli è ancora legato ancora a doppio filo al PSG, in quello di Vlahovic per via dell’ingaggio a peso d’oro che i bianconeri tenteranno di far evaporare nel corso dell’estate, ma anche a causa della comprensibile volontà del serbo di risultare protagonista all’interno di un progetto. Non è un caso che l’approdo di Victor Osimhen iin estate sia quasi scontato.
Nelle scorse ore il Manchester Evening News ha confermato i contatti che il Manchester United avrebbe portato avanti nel corso dell’inverno per avvicinarsi a Vlahovic, il quale appare attualmente come il tassello mancante alla formazione Amorim. La partenza di Marcus Rashford ha impoverito ulteriormente un reparto che sta generando numeri a dir poco insufficienti (basti pensare che Hojlund e Zirkzee hanno all’attivo cinque misere reti in due). Nel caso dello United, inoltre, l’ingaggio faraonico di Vlahovic non sarebbe un grosso problema, viste le cifre a disposizione di Amorim e colleghi.
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