Le incessanti piogge abbattutesi su Firenze nelle ultime ore potrebbero portare ad una decisione clamorosa: c’è già il suggerimento
Ieri sera il campo del’ Franchi‘ ha retto alla grande, bagnando, anzi inzuppando, la serata della squadra viola e di tutti i coraggiosi tifosi giunti allo stadio per sostenerla nel poi vittorioso match di ritorno di Conference League col Panathinaikos.
Notoriamente uno dei terreni di gioco più affidabili, come drenaggio e come tenuta dello stesso, di tutta la Serie A, il manto erboso dell’impianto toscano potrebbe però non reggere alle continue e incessanti precipitazioni che non stanno dando tregua alla città nemmeno nel momento in cui scriviamo.
Le immagini diffuse stamane dal Viola Park – quartier generale del club di Rocco Commisso – hanno destato impressione. Campi completamente allagati, centimetri e centimetri di acqua che coprono anche i vialetti di accesso alle strutture, e portata del fiume Arno che, parole della sindaca Funaro, dovrebbe superare i 4 metri di portata entro il pomeriggio odierno.
Insomma, in città l’allerta è davvero massima, e le istituzioni, che per la giornata di venerdì avevano già disposto la chiusura degli istituti scolastici, sono molto attente a tutto ciò che concerne la sicurezza. Ovviamente anche quando si tratta di eventi sportivi, considerando l’afflusso di tanti tifosi al ‘Franchi‘ per il match di domenica pomeriggio tra Fiorentina e Juventus. Non una partita banale, tra le altre cose.
Come riferito dal portale ‘Firenzeviola.it‘, che sta seguendo l’evoluzione della vicenda relativa al possibile rinvio della gara tra toscani e bianconeri, nelle stanze del Comune di Firenze c’è già chi si è fatto un’idea ben precisa al riguardo.
Si tratta di Alessandro Draghi, vice presidente del Consiglio Comunale di Firenze, che con un comunicato ha invitato la sindaca Furano a valutare, insieme agli organi preposti, il rinvio immediato del match di campionato.
I precedenti stagionali di questo tipo, relativamente alla Serie A, non mancano. Ad ottobre c’era già stato il rinvio di Bologna-Milan, causato dall’ ordinanza del sindaco di Bologna Matteo Lepore che aveva disposto la sospensione della partita prevista per il giorno 26 dello stesso mese a causa dell’alluvione che aveva colpito la zona nei giorni immediatamente antecedenti al match. Una decisione che tra l’altro aveva causato le proteste del club rossonero, che si era trovato a dover gestire le squalifiche di Theo Hernandez e Tijjani Reijnders per il successivo big-match col Napoli e non per la pur importante gara del ‘Dall’Ara‘.
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