La rivoluzione in casa Juventus è appena cominciata: i bianconeri sono pronti a far saltare il banco da un momento all’altro
A prescindere dalla piega finale di una stagione assolutamente fallimentare fino a questo momento, la Juventus si appresta ad attraversare una nuova rivoluzione. Il progetto tecnico griffato Thiago Motta-Giuntoli è stato subito svuotato sia nella forma che nella sostanza con l’esonero dell’ex allenatore del Bologna e la contestuale scelta di virare su Tudor. Ridimensionamento che, però, potrebbe toccare lo stesso football director bianconero.
Nel caso in cui Kolo Muani e compagni non dovessero riuscire a centrare neanche il quarto posto, obiettivo minimo stagionale imprescindibile per dare sostenibilità alla prossima sessione di mercato, non è escluso che Elkann provveda ad un massiccio restyling dirigenziale. L’ennesimo degli ultimi anni. Le tante attese che la proprietà riponeva sull’ex dirigente del Napoli, al quale aveva di fatto dato carta bianca per avviare la ricostruzione bianconera, sono state disilluse. Troppi gli investimenti sbagliati e troppo scarsi i risultati maturati negli ultimi mesi. A farne le spese è stato anche e soprattutto un ambiente che appare svuotato e privo di identità. Sbandierato ai quattro venti come un vero e proprio mantra, il DNA Juve appare ormai un ricordo sbiadito. E chissà che – per ripristinarne lo status – nel quartier generale della ‘Vecchia Signora’ non si decida di richiamare qualche volto che dalle parti di Torino conoscono molto bene.
Scenario – quest’ultimo – delineato nei suoi tratti essenziali senza troppi giri di parole da Maurizio Pistocchi. Con un post pubblicato sul proprio profilo ‘X’, infatti, il giornalista ha invitato a tenere d’occhio la possibile candidatura di Michel Platini.
In uno scenario ancora piuttosto nebuloso, tra le idee di Elkann potrebbe far capolino anche la volontà di virare con forza su ‘Le Roi’, personalità amata da tutto il popolo bianconero e in grado di raccogliere almeno idealmente l’eredità di Boniperti agendo come ‘presidente onorario’. Profilo carismatico e tecnico grazie al quale, ad esempio, potrebbe profilarsi un cambio drastico non solo in panchina, ma anche in dirigenza. Secondo Pistocchi, infatti, l’eventuale ritorno di Platini alla Juve aprirebbe le porte al Conte bis in panchina, con Chiellini figura di primo piano in chiave dirigenziale. Di seguito, Pistocchi: “L’assoluzione di Platini apre ad un clamoroso ritorno alla Juve nel ruolo di Presidente alla Boniperti. E con Platini, Elkann vorrebbe Conte in panchina e Chiellini in cabina di regia”.
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