La presa di posizione non si è fatta attendere: l’errore costa carissimo e può creare i presupposti per una vera e propria indagine. Tutti i dettagli
Sono ancora tanti i verdetti che dovranno essere emessi in Serie A. Le ultime sette partite di campionato contribuiranno a fugare i tanti dubbi che ancora persistono non solo nella lotta Scudetto ma anche per i posti da assegnare in zona Europa; il tutto, chiaramente, senza trascurare l’accesa lotta per non retrocedere.
Episodi arbitrali discutibili e al centro di vibranti polemiche non sono mancati anche nell’ultimo turno di campionato, infiammando dibattiti e analisi più o meno costruttive. Di fatto lo strumento del VAR è stato funzionale solo in alcune circostanze. In altre, l’aiuto della tecnologia ha spesso generato ‘coni d’ombra’ che continuano a fomentare discussioni. Ad essere finita sotto la lente di ingrandimento – questa volta – è stata l’ultima partita di Serie A del Brasilerao tra Esporte Club Vitoria e Flamengo, terminata 1-2 a favore dei Rubri Negro.
Ha fatto discutere soprattutto il rigore trasformato da Bruno Henrique al minuto 87 che, di fatto, ha consegnato la vittoria alla compagine di San Paolo. L’arbitro Bruno Arleu – coadiuvato anche dall’addetto al monitor Rodrigo Nunes de Sá, ha infatti punito un presunto contatto in area tra il difensore Matheus Alexandre e il centrocampista Raphael Veiga. Impatto che le immagini mostrate – in realtà – avevano subito smentito.
Riunitasi immediatamente per esaminare l’accaduto, la Commissione Arbitrale della CBF ha annunciato il parere tecnico esposto dal Comitato Consultivo di Esperti Internazionale (presente, tra gli altri, anche Rizzoli), costituito per esprimere verdetti su episodi di questo tipo. All’unanimità la Commissione ha definito un errore l’assegnazione del rigore a favore del Flamengo.
Di seguito le motivazioni: “Il difensore tocca chiaramente la palla e non compie alcun movimento aggiuntivo che possa giustificare l’infrazione sanzionata. Il contatto è accidentale; ragion per cui, la palla colpisce la gamba destra dell’attaccante sbilanciandolo e facendolo cadere. Una situazione chiara per essere notata dal VAR”. Verdetto a cui hanno subito fatto seguito prese di posizioni ufficiali. Nella giornata di lunedì la CBF ha infatti annunciato la sospensione a tempo indeterminato dell’arbitro Bruno Arleu e del varista Rodrigo Nunes, protagonisti dell’episodio ‘sub iudice’.
Una vicenda che, come informa Globo Esporte, potrebbe aprire le porte ad una serie di ricorsi presso la Corte superiore di Giustizia Sportiva anche per altre partite diretta da Arleu per capire se vi siano i presupposti per sanzioni ufficiali da parte dell’organo giurisdizionale preposto. Vi terremo sicuramente aggiornati sulla vicenda.
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