L’allenatore giallorosso ha parlato alla vigilia della partitissima della trentasettesima giornata
Dopo aver atteso sin troppo per conoscere data e orario ufficiale della partita, Gian Piero Gasperini parla in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Lazio (ore 12). Un derby da vincere ad ogni costo per continuare a cullare il sogno Champions League e non avere nessun rimpianto in caso di passi falsi di Juventus e Milan.
Com’è noto, la scelta del giorno della partita ha creato un vero e proprio caos mediatico, con Maurizio Sarri che aveva addirittura minacciato di non presentarsi se si fosse giocato di domenica. Di questo e di molto altro ha parlato Gasp, ecco le sue dichiarazioni.
“Siamo così motivati e dentro a questa rincorsa per il quarto posto che siamo quelli meno accreditati a rispondere perché avremmo giocato a qualungue ora. Non è stato un grande esempio di programmazione. Non è stata una bella cosa soprattutto per i tifosi, a cui è stato creato un disagio. Cinque partite contemporanemante è emozionante per tutti, ma che si arrivi a giocarla alle 12 di domenica è un po’ diverso”.
Insidie derby: “La Lazio è comunque un’ottima squadra, unica motivazione forte è quella di impedire alla Roma di raggiungere il massimo, ma questo non toglie le difficoltà della gara, perché un derby è difficile giocare per tutti”.
Rinnovo Dybala: “Intanto è importante che le parti abbiano questa idea qui, io la trovo molto positiva e quando c’è la volontà da entrambe le parti è sempre positivo”.
“La presenza della proprietà è fondamentale, perché funziona tutto meglio. C’è meno gente che riporta le cose, ci sono rapporti diretti e non ci sono intermediari che, volontariamente o involontariamente, riportano le cose in maniera diversa. Io mi auguro che Ryan riesca ad avere la velocità con gli agenti nelle trattaive, ma anche la conoscenza di questi giocatori che stanno dando il massimo. La conoscenza diretta è importante e dà un valore maggiore, la proprietà presente qui può assaporare ancora meglio i valori della squadra”.
“Sarri aveva le sue motivazioni per dire quelle cose, però il calcio è bello quando si gioca. Togliamo un po’ di pressioni negative e ricordiamo che lo stadio pieno e una partita di calcio devono essere uno spettacolo, cerchiamo di far diventare le partite piacevoli per la gente”.
Su Pellegrini: “Credo che alcuni giocatori nati qui sentono queste partite in modo diverse, altri che vengono da fuori magari hanno meno percezione del contorno. A volte li porta a fare prestazioni non buone, altre volte ad esaltarsi. Sicuramente lui è stato spesso determinante nei derby. Lui viene da un infortunio, ma è chiaro che se sta bene faccio molto affidamento su di lui, a inizio o a gara in corso”.
Il club bianconero medita lo scippo di calciomercato, i giallorossi temono l'addio Come se non…
Il club ha annunciato la separazione a parametro zero, ora cambia tutto A poco più…
Aggiornamento pirotecnico sul futuro dell'attaccante giallorosso Mentre in Italia ormai da giorni si parla del…
Incredibile due di picche per la squadra giallorossa, due di picche a Gasperini Orami ci…
L'attaccante argentino, in scadenza il prossimo 30 giugno, ha preso una scelta ufficiale Tornato titolare…
Dai bianconeri ai giallorossi, dal campo al mercato: colpo grosso in Serie A Da un…