TEST TECNOLOGIE STADIO / WEB – E’ un discorso di cui si parla da anni, dalla famosa “moviola in campo”: l’ausilio di strumenti tecnologici che possano aiutare l’arbitro a valutare correttamente degli episodi poco limpidi della partita che scatenano polemiche e veleni durissimi a morire e che talvolta veramente non muoiono mai. Se ne parla per mesi e, anche a causa dei recenti scandali che hanno infangato il calcio italiano, la “buona fede” non basta a far tacere le recriminazioni della squadra che si sente (e talvolta davvero è) danneggiata.
Arrivano dall’estero due dispositivi che, se adottati, potrebbero coadiuvare il direttore di gara durante i match. L’uno è l’inglese Hawk Eye (occhio di falco, già utilizzato nel tennis) che è basato sull’uso di telecamere, l’altro è il tedesco GoalRelief il quale utilizza un pallone con microchip. Entrambe le soluzioni sono state ammesse all’International Board della Fifa riunitosi oggi a Londra.
La decisione finale sarà presa il 2 luglio a Kiev in occasione di una sessione speciale.
Sara Mascigrande
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