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Radio Radio, l’intervista a Rosella Sensi: “Ora sono una semplice tifosa giallorossa”

L’emittente radiofonica romana ha raggiunto telefonicamente l’ex presidente giallorossa ora nella  giunta comunale

L'ex presidente Rosella Sensi

RADIO RADIO INTERVISTA ROSELLA SENSI / WEB – Stamane l’emittente Radio Radio ha raggiunto telefonicamente l’ex presidentessa giallorossa Rosella Sensi, ora facente parte della giunta Alemanno nel comune di Roma; per lei domande sul passato e sul presente della società capitolina e qualche passaggio commovente.

Sulla scelta di Zeman.

Sono molto contenta del ritorno di mister Zeman, credo sia un’ottima scelta per la guida tecnica. Mio padre Franco lo scelse molti anni fa ma ciò non significa che si tratta di una decisione all’antica.

Sugli amici in ambito Roma.

Ho ancora degli amici in società, a prescindere dal ruolo che avevo fino all’anno scorso e a quello che ho ora. Con molti sono rimasta in contatto, con altri meno, mi hanno deluso ma non dico altro.

Sulla presenza allo stadio Olimpico.

Non ci vado spesso, mi emoziona troppo. Ci sono tanti ricordi legati a mio padre, sono andata per la finale di Coppa Italia tra Juventus e Napoli e mi sono commossa per i ricordi.

Sulla posizione di Totti.

Per me può giocare ovunque, è un calciatore straordinario, anche io gli dicevo di giocare a tutti i costi perché sapevo che avrebbe dato fastidio agli avversari. Mi piacerebbe vederlo da presidente un giorno alla Roma, sarebbe una scelta romantica.

Su Montella e Pradè.

Sono entrambe persone che stimo, ho un ottimo rapporto con tutti e due. Pradè è un grande esperto di calcio italiano ed internazionale, Vincenzo può diventare grande a Firenze. Gli faccio l’in bocca al lupo.

Sulle questioni politiche attorno alla sua società.

Non ne sono a conoscenza, neanche quando mister Zeman dice di essere stato mandato via da mio padre per tali motivi. Il caffè al Campidoglio fu solo un invito del sindaco Veltroni, e ad un appuntamento così non si può dire di no.

Sull’addio alla Roma.

In certi ambiti è stato più pesante e doloroso del previsto, dal punto di vista umano soprattutto. Tutta la pazienza che si sta dando ora ai dirigenti a me fu sempre negata. Ora sono una semplice tifosa, come molti altri.

Keivan Karimi

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Keivan Karimi

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