ROMA BANCO IMPUTATI / ASROMALIVE.IT – Oggi, su repubblica.it, è comparso un articolo dove il giornalista Alessandro Vocalelli ha commentato la disastrosa prova offerta ieri dalla Roma allo Juventus Stadium. L’autore del pezzo ha affermato che, se non fosse per il diverso risultato, quella di ieri si potrebbe paragonare alla trasferta di Manchester, una delle pagine più brutte ed ingloriose della storia giallorossa. Ad ogni azione, infatti, si è avuta la sensazione che la Juventus potesse segnare: sono stati i legni a salvare la Roma dall’umiliazione. Insomma, si è trattato di una mortificazione che i tifosi, giunti fino a Torino per sostenere la propria squadra, non meritavano affatto. La squadra è sembrata impotente, incapace di opporre la minima resistenza agli avversari nettamente superiori.
Ma di chi è la colpa? Sicuramente tutta la piazza romanista se lo sta domandando. Ecco come risponde Vocalelli: ”E’ sul banco degli imputati Zeman, perché del suo gioco non si è vista traccia: saltava agli occhi solo quella difesa alta, esposta ogni volta ai tagli avversari. Sono sul banco degli imputati i calciatori, che si sono arresi senza mai essere in partita, come se davanti avessero rivali di un’altra categoria. Sono sul banco degli imputati i dirigenti, che devono rispondere delle scelte effettuate nell’ultimo anno e mezzo, di soldi che sono stati spesi senza un riscontro oggettivo e sono responsabili di una rivoluzione che già c’è stata nell’estate scorsa, a dimostrazione di quante scelte fossero già state sbagliate”. Poi aggiunge: ”Soprattutto sul banco degli imputati c’è una proprietà che non esiste, non è presente. Qualsiasi altro club, dal primo all’ultimo in classifica, si interrogherebbe immediatamente su ciò che è successo: interverrebbe appunto la proprietà, per tranquillizzare o per fare la voce grossa, per tenere al riparo i giocatori o per istruire un processo, per confermare e confortare il tecnico o per metterlo sulla graticola. Solo nella Roma questo non accade, non può accadere, perché la proprietà non c’è”.
Il giornalista conclude dicendo che la colpa più grande è l’aver parlato, da un anno e mezzo, di progetti, di rivoluzioni culturali e l’aver ribadito che non è un assillo vincere. Come se, nelle parole dello stesso Vocalelli, ”la Roma per blasone, per tradizione, per il pubblico che ha, non dovesse essere per definizione lì a lottare per vincere”.
Asromalive.it vi aggiornerà in tempo reale sul ritorno in Champions dei giallorossi L'attesa lunga sette…
Tutti i dettagli in vista delle possibili scelte del tecnico giallorosso per la prima in…
Obiettivo dei giallorossi, era finito al centro di un vero e proprio intrigo: l'intervista chiarisce…
Il centrocampista della Roma resta uno dei nomi caldi del calciomercato Con una media voto…
Continuano le voci di calciomercato riguardanti le big di Serie A Grazie alla rimonta a…
Il club giallorosso tira le somme dopo gli ultimi vertici di calciomercato Alaba, Guerreiro, Sancho,…