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Roma, società contestata. A Trigoria c’è la polizia.

Giornata difficile ieri al Fulvio Bernardini

Contestazione a Trigoria

ROMA CONTESTATA / ASROMALIVE.IT – Non erano tanti come otto giorni fa all’Olimpico, dopo il pesante ko con il Cagliari che è costato la panchina a Zeman o neanche come nel 2000, quando circa mille tifosi si presentarono a Trigoria per contestare la Roma e Fabio Capello dopo l’eliminazione in Coppa Italia con l’Atalanta, con calci alle macchine dei giocatori e insulti per tutto. Ieri mattina di fronte ai cancelli del centro tecnico Fulvio Bernardini, quartier generale della Roma, una cinquantina (forse anche 70-80) di persone si erano radunate di buon ora per manifestare la loro insoddisfazione. Due blindati di carabinieri e polizia a controllare le persone presenti. Una ventina di bandierine rosse con una scritta gialla: «As Roma libera». Ce l’avevano con la proprietà, con la dirigenza e anche con il socio di minoranza Unicredit. Attorno al gruppo di contestatori, schierato di fronte al cancello principale del centro giallorosso, c’erano poi una serie di striscioni che non lasciavano spazio ad alcune interpretazioni. Quelli più in vista avevano come bersaglio la proprietà americana.  «La Roma non si U.s.a.»  «Yankee go home» . La situazione era sotto controllo, ma gli animi si sono scaldati con i cori contro Pallotta e soci. L’istituto bancario, socio al 40% della cordata statunitense, è stato tirato in ballo con altre scritte. La prima:  «Unicredit molla la nostra Roma». La seconda:  «Ostaggio di un comitato d’affari». Poi, proprio come accaduto venerdì scorso durante e dopo Roma-Cagliari, è arrivato il momento dei dirigenti. I due direttori giallorossi, Baldini e Sabatini, sono stati apostrofati più o meno con le stesse modalità di quanto accaduto quella sera. Parole e offese pesanti, fino all’invito ad andare a quel paese. Sabatini è stato poi preso di mira nuovamente perché accusato di essere  «laziale» (stesso coro anche per Roberto Muzzi)  «Fuori i laziali da Trigoria» è stato un altro dei leit motiv andato in scena ieri mattina: il messaggio era ben scritto su un altro striscione. Attaccato sul cancello, poi, un cartello che oltre ai dirigenti tirava in ballo anche il consigliere Baldissoni (“…fuori dai c…”)

L’aria, in generale, non è buona. La Roma sta attraversando un momento molto delicato e a fine stagione tante cose potranno cambiare. Il morale dei tifosi, come emerso già da un paio di settimane a questa parte, è molto basso. Oggi pomeriggio si riparte dalla sfida in casa della Sampdoria. La Roma spera di rilanciarsi grazie al lavoro del nuovo staff tecnico. Il rischio, se non dovesse arrivare la svolta, è che la prossima partita in casa contro la Juventus possa trasformarsi in un’altra serata tesa e spiacevole. E’ il frutto di un anno e mezzo di delusioni.
valerio de santis

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valerio de santis

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