GILA/ASROMALIVE.IT – Nel 2004 aveva appena 22 anni ed era il giovane attaccante più forte d’Italia. Aveva appena vinto insieme a De Rossi il Campionato Europeo Under 21 a Bochum in Germania e lanciava segnali alla Roma.
«E’ un’ottima squadra che sta diventando sempre più forte. Ma non decido io» diceva Alberto Gilardino dal ritiro delle Olimpiadi di Atene (terzo posto con suo gol decisivo all’Iraq). No, decide il Parma, che ferma il sogno di Baldini (che aveva detto “«Abbiamo in rosa cinque giocatori che possono essere considerati titolari anche in nazionale: Totti, Cassano, Panucci, Ferrari e Perrotta. Speriamo diventino sei..») promettendo Gilardino al Milan dal 2005: «C’era la possibilità di andare alla Roma e De Rossi ha tentato fino all’ultimo di convincermi ma poi non se ne è fatto nulla». Già, proprio De Rossi, suo compagno di mille battaglie a livello di Nazionale, era stato all’epoca (insieme a Prandelli, allenatore della Roma solo per qualche mese in quell’estate) il principale sponsor dell’attaccante di Biella in giallorosso. Sarebbe davvero una beffa se uno entrasse mentre l’altro esce definitivamente dalla Roma. Ma questo è il calcio, queste sono le regole del mercato.
Valerio De Santis
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