Il ct azzurro Cesare Prandelli, a margine della quinta edizione del Premio Sportivo Nicola Ceravolo, ha parlato così del tanto criticato codice etico: “In genere i dirigenti sono infastiditi dal codice etico e quindi questo significa che funziona. Ho deciso di restare Ct perche’ la federazione mentre pensavo di chiudere ha dato un messaggio straordinario rilanciandomi la fiducia prima del Brasile e adesso sono costretto a fare bene. Ai miei tempi se uno veniva espulso per un colpo a gioco fermo o per proteste ci davano le multe. Ora si cerca di giustificare questi gesti, ma non si possono giustificare. E il problema e’ farlo capire ai dirigenti. E’ disarmante che siano proprio loro a giustificare”.
Fonte: Ansa
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