Cesare Prandelli continua a difendere a spada tratta le proprie scelte, sia in fatto di convocazioni sia riguardo il tanto discusso codice etico. Il ct azzurro, nel mezzo dell’intervista alla Gazzetta dello Sport di oggi, ha parlato nuovamente del gesto di Chiellini, difensore della Juventus, nei confronti di Pjanic, sminuendo la gravità dell’intervento falloso:
“Il codice etico nacque quattro anni fa e quando Balotelli, che allora era al Manchester, venne espulso, io decisi di convocarlo senza aspettare il giudice sportivo inglese, perché per me Mario non aveva commesso alcun tipo di violenza. Nessuno disse nulla o creò problemi, forse perché il giudice era inglese. In Italia c’è troppa faziosità, questa è l’Italia. Chiellini? Era in barriera, voleva fare un blocco e non dare una gomitata. Non mi sento schiavo del codice etico, non sono schiavo di nessuno: ho sempre deciso io, in base a quello che vedevo e sentivo.“
Fonte: Gasport
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