Dopo sette lunghi anni, la squadra giallorossa è tornata nell’Europa dei grandi, trascinata da Gasperini, ma non solo
Parliamoci chiaro, se c’è stata una persona a Trigoria che ha sempre creduto nella qualificazione in Champions League, anche dopo il sonoro 2-5 contro l’Inter, quella è Gian Piero Gasperini. Con cinque vittorie consecutive nelle ultime giornate di campionato, la Roma ha compiuto una rimonta clamorosa su Juve e Milan, regalandosi un presente e un futuro a tinte più rosee. Come da programma, a fine stagione abbiamo stilato il pagellone della squadra giallorossa.
SVILAR 8.5 – Premiato come miglior portiere della Serie A, Mile è stato devastante nella prima parte di stagione, collezionando miracoli su miracoli e si è ripreso alla grande a fine campionato. Sulla conquista della Champions c’è anche la sua firma con la paratona su Bowie.
MANCINI 7.5 – Basta la doppietta al derby per rendere l’idea di quanto sia stato importante il suo contributo e per perdonargli alcune disattenzioni difensive nei momenti più bui della stagione.
NDICKA 7 – Forse meriterebbe mezzo voto in meno per alcune giornate di appannamento post Coppa d’Africa, ma ha risposto sempre presente quando c’era bisogno di lui.
HERMOSO 6.5 – Arrivato al raduno precampionato come sicuro esubero ha saputo conquistare la fiducia di Gian Piero Gasperini diventando un perno della difesa, regalando un contributo importante anche se alcuni errori individuali hanno regalato gol importanti agli avversari.
GHILARDI 6 – Ha alternato ottime prestazioni ad altre meno convincenti, ma anche all’interno della stessa partita spesso fa cose buone ed errori grossolani.
ZIOLKOWSKI 5.5 – Ha avuto meno spazio rispetto a tutti e anche per questo forse non è riuscito a rimanere sempre concentrato.
CELIK 6 – Prima parte di stagione molto buona, il girone di ritorno, da 5, non è stato all’altezza di quello d’andata, da 7. La media è un 6 pieno.
RENSCH 6.5 –Non stiamo certo parlando di un ottimo giocatore, ma se la Roma ha raggiunto l’obiettivo più complicato è anche grazie al suo gol e al rigore preso a Parma quando tutto sembrava finito.
WESLEY 8 – Che dire, immaginare un impatto così convincente alla sua prima stagione in Italia era davvero difficile, ma a suon di buone prestazioni, gol e assist, si è guadagnato la fiducia dei tifosi giallorossi e anche quella di Carlo Ancelotti che lo ha convocato per i Mondiali.
ANGELINO S.V. – Gli auguriamo di tornare il prima possibile a disegnare geometrie efficaci con il suo elegante piede mancino.
TSIMIKAS 4 – Il suo contributo alla causa è stato quasi nullo e non è mai riuscito a fornire prestazione degne di un calciatore proveniente dal Liverpool.
EL AYNAOUI 6 –Raggiunge la sufficienza grazie ad un finale di campionato veramente incoraggiante, condito dalle ottime prestazioni contro Bologna, Lazio e Verona.
CRISTANTE 7 meno – Sulla continuità e la dedizione alla causa non gli si può dire nulla, a volte ha regalato prestazioni davvero incolori, pagando dazio anche alla stanchezza di chi ha sempre risposto presente.
KONE’ 6.5 – Anche a causa degli infortuni, nella seconda parte di stagione ha dato un contributo veramente al di sotto delle sue doti tecnico-tattiche.
PISILLI 7 – Quasi mai utilizzato fino a gennaio, Niccolò ha saputo emergere nel momento decisivo della stagione, fornendo sempre buone prestazioni e regalandosi anche qualche soddisfazione realizzativa.
PELLEGRINI 6 più – Prima dell’infortunio che gli ha fatto terminare la stagione in anticipo ha vissuto un momento davvero importante sia a livello di prestazioni che sotto l’aspetto realizzativo.
BAILEY 4 – Ha giocato poco e male.
SOULE’ 6.5 – Anche a causa della pubalgia, è quasi sparito la seconda parte di stagione, non riuscendo a replicare l’ottimo girone d’andata.
DYBALA 6.5 –Ha giocato poco, ma ha regalato magie e assist vincenti per arrivare in Champions. Il suo finale di stagione merita un otto pieno, il resto massimo un 5, ma se è in condizione Paulo ha dimostrato ancora una volta di essere il calciatore più tecnico della rosa.
ZARAGOZA 4 – Vale lo stesso discorso fatto per Bailey.
VENTURINO 6 – Non ha giocato moltissimo, però ha non ce la sentiamo di bocciarlo. Quando è stato chiamato in causa, ci ha sempre messo il massimo impegno.
BALDANZI 6 – Lo abbiamo visto troppo poco, sia per bocciarlo, sia per promuoverlo in toto.
EL SHAARAWY 8 – Prendetelo come un voto alla sua storia in giallorosso, terminata nel modo migliore: gol e qualificazione in Champions League alla sua ultima partita in giallorosso.
FERGUSON 5 – Forse meriterebbe anche di meno, ma non possiamo non considerare la maledizione infortuni.
DOVBYK 5 – Vale lo stesso discorso fatto per Ferguson.
MALEN 8.5 – Impatto devastante con la Serie A e con il campionato italiano: 14 gol da gennaio in poi sono davvero una caterva. Grazie Emery!
ROBINIO VAZ 6 – È tutto vero, stiamo parlando di un giocatore ancora acerbo e a tratti surclassato fisicamente dalle difese, ma cose si fa a non dare la sufficienza all’autore del gol vittoria contro il Lecce in un momento critico della stagione?
GASPERINI 8.5 – Dopo aver commesso qualche errore soprattutto nella gestione dei cambi nella fase critica del campionato, nell’ultimo mese e mezzo di stagione non ha sbagliato davvero niente, diventando il principale artefice del ritorno in Champions della Roma.
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