L’ex dirigente della Roma, Gianpaolo Montali, ha parlato del momento della società giallorossa. Queste le sue parole:
“Quando andai via ero sicuro che gli americani avrebbero portato un’organizzazione che avrebbe portato a risultati diversi. Come si è arrivati a questa situazione? Sono sorpreso, ma manca organizzazione. La Roma ha eccellenze ovunque: presidente, direttore sportivo e pubblico, tra i migliori del mondo. Ma sembrano deterrenti. La Juve un modello? Io mi occupai di ricostruirla dopo calciopoli, la differenza è proprio l’organizzazione. Pallotta parla di organizzazione della Juve, ma quello che fa la differenza sono gli interpreti che sanno come si vince. Mi è dispiaciuto molto andare via da Roma, è una piazza non facile ma con un potenziale straordinario che andrebbe utilizzato. Roma piazza più difficile del mondo? Non è vero, tutte le piazze lo sono. Anche Barcellona lo è. Vincere a Roma è una sfida, vale doppio. Chi ha personalità deve venire nella Capitale. La comunicazione è uno dei grandi problemi della Roma, sia interna che esterna. Ho spesso l’idea che la mano destra non sappia cosa fa la mano sinistra La Roma è un grande club? Deve iniziare a vincere qualcosa, anche una Coppa Italia. Guardare in piccolo e pensare in grande“.
Fonte: Rete Sport
La rivoluzione in casa giallorossa apre le porte ad un clamoroso acquisto da Torino: lo…
Lo storico capitano giallorosso si riavvicina al grande ritorno a casa Dopo i rallentamenti dovuti…
Dopo l'addio di Claudio Ranieri, è destinata a chiudersi anche l'esperienza dell'attuale DS giallorosso Tardo…
È arrivato l'epilogo definitivo alla lotta intestina con Gian Piero Gasperini Dopo una nuova riunione…
Il valzer delle panchine inizierà con l'addio praticamente certo di Antonio alla panchina del Napoli…
Gli ultimi aggiornamenti ufficiali fanno scorrere i titoli di coda sulla telenovela L'appello dell'inviato di…