(D. Stoppini) Cercasi vittoria, la prima di questa estate per la Roma. Cercasi almeno un tiro in porta, dopo lo zero assoluto tra Sporting Lisbona e Barcellona. Mica semplice, perché l’avversario è il Valencia, che al Mestalla si presenta ai suoi tifosi nel trofeo Naranja e che allo stesso tempo si prepara per il playoff di Champions. Ma il tempo stringe: 14 giorni esatti al debutto in campionato per la Roma. Garcia ha bisogno di vedere progressi. E in questo senso l’ingresso di Salah può aiutarlo a sperimentare soluzioni diverse. Magari pure sul modulo: possibile che, anche a partita in corso, il tecnico abbandoni il 4-3-3 per virare sul 4-2-3-1 o 4-3-1-2. Trentuno i convocati: la Roma si allenerà anche domani a Valencia, prima di rientrare nel pomeriggio.
Niente obbligo Magari, nel frattempo, Garcia avrà ottenuto anche il terzino sinistro che aspetta. Il segnale dalla Francia è arrivato forte e chiaro: Lucas Digne, regolarmente convocato, ieri sera non era neppure in panchina a Lille per la prima giornata di Ligue 1. La trattativa tra Roma e Psg è in fase di definizione: già oggi potrebbe esserci l’accelerazione definitiva, dopo che Sabatini (che oggi non si imbarcherà per Valencia) ha accettato di prendere il calciatore in prestito per un milione, anche a fronte di un diritto (non obbligo) di riscatto a 20 milioni. Ma Digne non sarà l’unico esterno di fascia che sbarcherà a Trigoria. È caccia anche a un giocatore polivalente, che giochi sia a destra sia a sinistra. E non va sottovalutata la candidatura di D’Ambrosio, che al d.s. piace dai tempi del Torino. L’Inter non lo vende per meno di 5 milioni, la Roma lo vorrebbe in prestito: pista da tenere sotto osservazione.
Centrale Poi sarà la volta del centrale, forse pure due se oltre a Romagnoli il Lione dovesse convincere Yanga-Mbiwa. Così a Sabatini è venuto in mente di chiedere al Torino Glik, ma l’affare è tremendamente difficile per le richieste elevate di Cairo. Solo una suggestione il ritorno a Roma di Benatia, in città negli utimi due giorni. Ritorno che magari avrebbe fatto piacere anche a Francesco Totti, che ieri dal suo blog ha ricordato l’incrocio con Messi del Camp Nou: «È stato un piacere ritrovare Luis Enrique e misurarsi con Messi, che si è dimostrato anche un esempio di gentilezza». Carezze tra campioni.
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