Un calcio nel sedere da Totti e un «dai c…» rabbioso di Maicon. Sarebbe interessante chiedere a De Sanctis se negli attimi che precedevano il suo ingresso in campo col Barcellona, si è accorto di qualcosa. Chiamato all’improvviso a sostituire Szczesny, Morgan si è sentito nuovamente importante per la Roma. Perché è inutile girarci intorno: soprattutto per un portiere, giocare è vitale. Un altro calciatore può ritagliarsi uno spezzone di gara, una manciata di minuti, contribuire alla vittoria o al pareggio con un guizzo di pochi secondi. Per un portiere non è così. O giochi oppure rimani a guardare. E per uno come Morgan non deve essere stato facile rimanere in panchina. Anche perché i discorsi che gli erano stati fatti prima dell’estate erano diversi. Poi è arrivato Szczesny, ribattezzato «Coso» dal web romanista che ancora trova difficoltà a pronunciare un nome che somiglia a quello di un codice fiscale. Una, due, tre prove convincenti e De Sanctis è finito nel dimenticatoio.
Affare low cost per la squadra giallorossa, sempre molto attiva sul calciomercato in entrata e…
Il centrocampista della Juve ha già dato una risposta definitiva, Roma coinvolta Se la parola…
L'attaccante tedesco ha già deciso di lasciare il Borussia Dortmund, l'intrigo di calciomercato è servito…
Irruzione lampo nella trattativa e ribaltone definitivo di calciomercato Ormai ne abbiamo viste tante e…
Una vera e propria bomba di calciomercato coinvolge anche i giallorossi In tempo di calciomercato, si…
Il Marsiglia gioca duro, ecco i dettagli della proposta giallorossa non accettata Mason Greenwood e la Roma si sono…