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Roma, i soliti errori | Fonseca non si smentisce

Roma, i soliti errori di Fonseca: difesa, cambi sbagliati e quella soddisfazione finale nonostante la sconfitta. 

Paulo Fonseca e Cristiano Ronaldo (Getty Images)

Siamo ancora qui a commentare l’ennesima sconfitta contro una big del campionato. E, oltretutto, a spiegare a Fonseca che non si può essere soddisfatti di una sconfitta. Perché se perdi hai sempre torto. Non basta la buona prestazione. Se non tiri mai in porta è normale che non puoi mai portare a casa un risultato soddisfacente.

Eppure ieri sera il tecnico portoghese si è detto soddisfatto. E a noi torna in mente quella reazione di Spalletti dopo una debacle in Champions League contro il Real Madrid (sconfitta sempre per 2-0) quando il tecnico davanti ai microfoni di Sport Mediaset a chi gli fece i complimenti rispose: “Ma di cosa? Perché? Abbiamo perso 2-0. Non si può essere soddisfatti. Vuole dire che non siamo pronti”. Un modo completamente diverso di approcciarsi ad una sconfitta. E in quel caso addirittura contro la squadra più titolata d’Europa. La Roma non può essere contenta dopo ieri sera. Anche perché è svicolata al quarto posto. L’ultimo disponibile per la Champions League.

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Roma, Fonseca e il problema dei cambi

Paulo Fonseca (Getty Images)

Quando non li fa. O li fa tardi. Quando addirittura ne cambia sei perdendo a tavolino. Quando invece cerca di mettere mano alla panchina ma sbaglia: incomprensibile ieri la sostituzione di Villar con Diawara che non vedeva il campo in una partita importante da tempo immemore. A cosa serviva un centrocampista di quantità quando hai appena deciso di mettere in campo Dzeko e Carles Perez e sei sotto di due gol e vuoi cercare di ritornare in partita? Domanda alla quale noi non siamo riusciti a darci una risposta. Serviva Villar, l’unico in grade di poter servire qualche pallone pulito lì davanti.

Infine questo atteggiamento difensivo. Squadra altissima e quando gli avversari riescono a trovare il lancio in profondità con le misure i tempi giusti, si va subito in apnea. Già nel derby non cambiare atteggiamento è costato il 3-0. Ieri per fortuna è successo una sola volta: Ronaldo però ha centrato la traversa. Avrebbe sicuramente potuto chiudere prima la gara e ciao ciao prestazione buona. La Roma è rimasta in partita perché Pirlo ha deciso di far abbassare i suoi e colpire in contropiede. Poi se hai Cuadrado e Kulusevski in panchina (i due che hanno confezionato l’autorete di Ibanez) è facile per tutti.

Giuseppe Mustica

Classe '88, nato e cresciuto in Calabria, seguo da sempre lo sport e in particolare il calcio, ma sono innamorato anche del ciclismo. Mi piace raccontare i fatti, annusando la notizia e verificandola. E ovviamente seguo la Roma, anche quella femminile

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