Calciomercato Roma, dopo più di un mese dall’ultima intervista rilasciata, José Mourinho è tornato a parlare ai media.
Lo Special One ha commentato davanti alle telecamere del club gli ultimi mesi giallorossi, toccando plurimi punti, soprattutto relativi al mercato. Gli ultimi giorni sono stati caratterizzati soprattutto dalle distrazioni legate alla sortita di Dzeko e all’arrivo di Abraham.
Queste ultime due vicende, insieme a tante altre, sono state felicemente scandagliate dal portoghese che ha più volte sottolineato la grande ammirazione nei confronti dei Friedkin e dell’operato di Tiago Pinto.
Così l’apertura del discorso: “Sono molto contento, veramente. Sono state settimane dove abbiamo lavorato tanto, ma fa piacere quando hai tanta gente che vuole lavorare, che vuole migliorare, che ha grande motivazione e ha voglia di fare bene”.
E ancora: “Dopo tanto lavoro, però, adesso arriva il momento che piace a tutti, perché anche se io sono uno che dice sempre “Non mi piace la parola amichevoli” la verità è che per i tre punti si gioca domenica contro la Fiorentina. Sono queste le partite in cui percepisco quella pressione positiva che voglio io, i giocatori e anche i tifosi.”
Sul ritiro in Portogallo poi: “Ha rappresentato un momento fondamentale perché la squadra è stata insieme 24 ore su 24, praticamente due settimane. Da lì siamo andati via migliorati come squadra dal punto di vista tecnico-tattico e soprattutto come gruppo, grazie a una conoscenza più profonda. Questo è fondamentale, perché alla fine questa è la famiglia.
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La parte finale dell’intervista ha riguardato le ultime notizie del mercato capitolino e ha permesso di venire a conoscenza di alcuni importanti retroscena relativi alle cessione di Dzeko all’Inter.
“Abbiamo iniziato il pre-campionato pensando di avere Dzeko ed è stata un po’ una sorpresa per tutti noi quello che è successo. In un mercato incredibilmente difficile avere la disponibilità, l’ambizione e il rispetto per l’emozione dei tifosi portando a casa Tammy Abraham, è stato il colpo di mercato. Anche se lui non fosse arrivato, io avrei avuto sempre la sensazione positiva che la mia proprietà e il mio direttore avessero fatto tutto il possibile per avere una reazione fortissima a un giocatore come Dzeko che è partito. Loro sono stati fantastici”.
Dopo aver esaltato anche gli approdi di Vina, Shomurodov e Rui Patricio, lo Special One ha così chiosato l’intervista, facendo un bilancio sulla prima campagna acquisti giallorossa di Tiago Pinto.
“Il mercato è diventato diverso perché inizialmente abbiamo pensato solo a un attaccante e non a due e non abbiamo mai pensato a un terzino sinistro. Si è trasformato, è diventato più difficile perché è andato in una direzione che noi non avevamo programmato, visto che eravamo preparati per andare in un’altra direzione. E penso che il club è stato bravissimo. Sarà la prima e spero l’ultima volta che lo dico: mi mancherà qualcosa che avevo pensato quando ho analizzato la squadra inizialmente, mi mancherà qualcosa, però devo solo ringraziare per il mercato che hanno fatto per noi”.
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