Roma, l’importanza di avere un mister come lo Special One è emersa anche da un retroscena riportato in queste ultime ore.
Sono ormai passati quattro mesi da quel caldo pomeriggio di maggio, quando, a poche ore dall’annuncio della separazione a fine anno con Fonseca, la Roma urlava al mondo intero il nome del suo nuovo mister.
La notizia, ovviamente, fece in pochissimo tempo in giro del mondo, catalizzando lo stupore di tutti e l’entusiasmo di una piazza fino a quel momento spenta dal brutto momento vissuto dalla squadra nella parentesi primaverile.
In questi circa 120 giorni, i tifosi hanno avuto la possibilità di accertarsi che fosse tutto vero e che il nuovo tecnico di Pellegrini e compagni fosse davvero quel portoghese, condottiero dell’acerrima rivale Inter nel lontano 2010. Tutti sanno quanto importante sia avere una figura del genere i panchina e, in generale, in rappresentanza dei propri colori.
La scelta dei Friedkin è stata dai più considerata come la migliore che potesse essere mai presa, considerato il grande impatto emotivo e motivazionale che il suo carisma ha avuto in così poco tempo su una squadra che tanto era mancata in carattere negli ultimi anni.
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Al di là del clamore mediatico e della profonda conoscenza sportiva dell’uomo in foto, ciò che più è entrato nel cuore dei giocatori è stata la leadership e la capacità di imporre una mentalità nuova alla squadra.
Basti pensare a quel Mourinho della nota serie “All or nothing” per cogliere con profondità le sue grandiosi doti dirigenziali e caratteriali. Quest’ultime si sono riflesse già a più riprese in queste prime uscite. Basti pensare alla reazione avuta da Abraham e colleghi dopo il pareggio momentaneo della Fiorentina o, ancora, a quella dopo l’ 1 a 1 di Cornelius in casa del Trabzonspor.
Queste sono evidentemente il frutto di una vera e propria metamorfosi, volta a curare quel timore che troppe volte in passato ha portato la Roma a non saper reagire alle avversità incontrate.
L’ennesima conferma della sua importanza è arrivata stamane dalla penna di Francesca Ferrazza su La Repubblica. Stando a quanto riportato, lo Special One ha tenuto un meeting di circa otto ore con il proprio staff, volto a discutere sui tanti aspetti da considerare per poter affrontare al meglio i neroverdi. Successivamente ha avuto un confronto diretto con la squadra, per motivare tutti alfine di cercare la quinta vittoria consecutiva della stagione.
Il tutto in soli otto minuti, con una semplicità e un pragmatismo che nel calcio, così come nella vita, hanno un’importanza tutt’altro che scontata.
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