Roma, come ogni anno è arrivato il tempo dei primi bilanci. Plurimi i dati e le statistiche da considerare per comprendere quali siano gli aspetti più e meno positivi.
Sin dal giorno del suo arrivo, la presenza dello Special One ha indubbiamente contribuito ad infiammare una piazza delusa dalle passate gestioni e dalle reiterate delusioni ottenute. Il portoghese ha garantito mentalità e fiducia ad una platea che, a differenza del passato, sembra ora vantare molta più compattezza.
I momenti di difficoltà fin qui incontrati sono stati non pochi. Anzi, non si può non accusare la Roma di discontinuità in questi primi mesi sotto l’egida del nuovo tecnico, Ciò che ha sorpreso, però, è stata l’unilateralità di visioni che ha contraddistinto fin qui l’ambiente, strettosi intorno ai giocatori e soprattutto allo stesso Mourinho.
Per il prossimo anno la speranza di tutti è quella di poter vedere ripagata questa grande fiducia, affinché gioie come quelle regalate da Abraham e colleghi a Bergamo lo scorso 18 dicembre non restino momenti isolati ma diventino un fil rouge che consacri loro in una dimensione ancora più importante.
Tornando al discorso di apertura, i punti fin qui toccati presentano una plastica realizzazione nei dati. Quest’ultimi, nel calcio così come nella vita, hanno la grande qualità dell’oggettività. Di seguito l’analisi.
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Nonostante le difficoltà e le restrizioni legate all’infelice fase storica vissuta da quasi due anni a questa parte, il pubblico romanista ha sciorinato un grande legame con la squadra in questi mesi. A evidenziarlo, il seguente resoconto numerico. L’attendance colloca la squadra al secondo posto (40.896), alle spalle del Milan (42.033) e davanti all’Inter (40.728). Più che ridotto il gap degli scorsi anni di 10.000 rispetto alle due milanesi.
Dall’apertura degli stadi al 75%, la Roma è prima per media spettatori, davanti ai due su citati storici club lombardi, con un afflusso medio di 48.527 spettatori. Un numero più che emblematico, se si considera che bisogna tornare alla stagione 2004-2005 per trovare una media più alta (49.631). Il club è in pole position anche sul fronte del riempimento dello stadio, con una media del 91.4%. A seguire, in percentuale, Milan (83.3), Inter (80.7) e Juventus (72).
Il prossimo anno inizierà con due impegni a dir poco ostici. La passione dei “supporters” si sta però già facendo sentire. Basti pensare alla saturazione del settore ospiti per Milan-Roma del prossimo 6 gennaio e alla vendita di già 42.000 biglietti per la gara successiva in casa, contro la Juventus.
Si concluda sottolineando che la Roma è stata la prima tra le big ad aver lanciato la campagna abbonamenti ed è l’unica squadra ad aver registrato costantemente un afflusso sempre superiore alle 40.000 unità. Le due sfide interne contro Inter e Milan hanno, infine, permesso di registrare incassi superiori rispetto alle stagioni passate. Rispettivamente, +22,7% vs 2017-18; +59,7% vs 2018-19 e +44,7% vs 2018-19; +85,1% vs 2019-20.
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