Da pochi istanti si è chiusa l’andata degli ottavi di finale tra i giallorossi e i baschi: top e flop della gara
Si prospettava una gara ‘maschia’, giocata sul filo dei dettagli: alla fine le attese era assolutamente motivate. Dopo aver creato almeno cinque nitide palle gol, la Roma riesce prima a pareggiare la rete iniziale di Inaki Williams con Angelino per poi trovare la rete del definitivo 2-1 al minuto 93 grazie alla zampata di Eldor Shomurodov.
L’esterno spagnolo, dopo un primo tempo un po’ in sordina, sale letteralmente in cattedra con grinta, classe e determinazione. Quando la palla scotta, Angelino si fa sempre trovare presente nonostante una serata con diversi grattacapi causati dalla fisicità e dall’intraprendenza di Williams. Decisivo l’ingresso in campo di Shomurodov, che con il suo sigillo fa letteralmente esplodere l’Olimpico, trovando una rete di nevralgica importanza da attaccante ‘navigato’. Assolutamente positiva anche la prestazione di Paulo Dybala: qualche minuto dopo aver trovato una linea di passaggio clamorosa per Dovbyk, la ‘Joya’ ha scheggiato clamorosamente la traversa a botta sicura. Lavorando con qualità il pallone, il numero 21 ha cucito molto bene il gioco offrendo sistematicamente linee di passaggio importanti. L’argentino ha avuto il merito di caricarsi la squadra sulle spalle nel momento topico dell’incontro, propiziando le azioni con le quali la Roma ha flirtato con la rete del vantaggio.
Da elogiare anche la prestazione di Celik. Pur ‘sporcando’ la sua prestazione con alcune disattenzioni in fase difensiva, il terzino turco si fa trovare pronto quando puntato da Nico Williams, che riesce a contenere piuttosto bene. Encomiabile poi il Coast to Coast con il quale poco prima dell’ottantesimo mette in apprensione tutta la retroguardia dei baschi.
In ombra, ancora una volta, la prova di Bryan Cristante. Lento e compassato, il centrocampista giallorosso fatica a leggere con anticipo i ritmi dell’incontro, sbagliando più del solito anche in fase di avvio azione. Inoltre, pur non riuscendo a mettere il suo sigillo, Artem Dovbyk si è comunque rivelato prezioso per la manovra della Roma, disimpegnandosi bene soprattutto spalle alla porta nel gioco di sponde e di ‘ricami’ cui è stato spesso coinvolto. Illuminante poi il suggerimento con il quale Saelemaekers imbecca Shomurodov per la rete del definitivo sorpasso.
AS ROMA (3-4-2-1): Svilar 6; Celik 7, Mancini 6.5, Ndicka 6; Rensch 6,5 (60′ Saelemaekers 6.5), Pisilli 6 (77′ Koné 6), Cristante 5.5, Angeliño 7; Dybala 7 (72′ Soulé 6), Baldanzi 6 (60′ El Shaarawy 6); Dovbyk 6 (71′ Shomurodov 7).
Attendance: 62.540
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