Prosegue la telenovela legata alla trattativa per il giovane talento portoghese
“Non è finita finché non è finita”. Questa massima dovrebbe essere la parola d’ordine da seguire come il verbo per ogni giornalista o insider che si occupa di calciomercato, da osservare sia quando un accordo sembra ormai fatto, sia quando una trattativa sembra saltata ormai definitivamente.

E in questa pazza estate, la Roma ci ha dato ampia dimostrazione di quanto sia questo l’atteggiamento giusto con cui approcciarsi alle trattative giallorosse. Per quanto riguarda l’ultima, legata a Rodrigo Mora, nonostante il voltafaccia del Porto, Tony D’Amico non ha ancora abbandonato il tavolo delle trattative.
In primis, perché il calciatore piace davvero tanto a Gian Piero Gasperini, in secondo piano perché i tentativi di Villas Boas di coinvolgere nuovamente il Galatasaray non hanno ottenuto i frutti sperati, visto che il club turco ha offerto 25-30 milioni di euro per Batrakov, avendo in pugno l’accordo col calciatore.
Anche perché i giallorossi di Istanbul non hanno trovato sponda in Jorge Mendes che, invece, continua a lavorare per portare il suo assistito nella Capitale. Nel frattempo, sono arrivate le dichiarazioni dell’avvocato di Mora a CMTV: “Vi assicuro che il ragazzo sta soffrendo per questa situazione. Non vorrei essere in lui”.
“Non rientra nelle idee di Farioli – ha proseguito Luis Miguel Henrique – e questo è un problema, soprattutto in questa fase di crescita in cui il calcio rappresenta gioia e vita. Il Rodrigo che ho incontrato è una persona triste. Vuole lottare, ma vuole anche giocare. Ha capito chiaramente di essere ormai la terza scelta”.
Sulla possibilità di forzare la mano, l’avvocato non ha dubbi: “Lui non farà mai nulla contro il Porto. Ama troppo questa squadra e si sente amato dal club. I suoi genitori sono persone eccezionali e con un’educazione incredibile”.





