Roma, Totti: “Ecco la riunione che mandò tutto a rotoli. Avrei voluto giocare con Ronaldo”

Tra la sua autobiografia e la seconda parte dell’intervista al Corriere dello Sport, le parole del Capitano

A due giorni dal cinquantesimo compleanno, il Corriere dello Sport ha pubblicato la seconda parte dell’intervista a Francesco Totti. Il Capitano, come sempre, ha parlato senza barriere, raccontandosi sia come calciatore che come uomo.

Il numero Dieci ha individuato in Antonio Cassano e Vincent Candela i compagni di squadra con cui ha legato di più, ribadendo tuttavia la sua stima immensa anche per un grande avversario dell’epoca. “Avrei voluto giocare con Ronaldo il fenomeno. Sai che divertimento insieme. Con me dietro avrebbe fatto 4, 500 gol. A occhi chiusi”.

Totti durante una trasmissione televisiva
Roma, Totti: “Ecco la riunione che mandò tutto a rotoli. Avrei voluto giocare con Ronaldo” (Ansa Foto) – asromalive.it

Sul mancato ritorno in società, Totti ha ribadito che “i matrimoni si fanno in due”, ricordando anche quanto accaduto durante l’era Pallotta “ho lasciato un incarico da dirigente, tre anni di contratto e lo sottolineo. Se devo restare in società per non fare niente, mollo. Non rubo i soldi”. Nonostante ciò, la storia del club resta sempre nei suoi pensieri: “Se dici dieci? Totti. Se dici cinquanta? Il compleanno di Totti. Se dici cento? Il centenario della Roma“.

Sul rapporto difficile e quasi conflittuale con la proprietà Pallotta e la sua dirigenza, Totti è tornato con forza anche nella sua autobiografia Oltre. “L’allenatore era Eusebio, mio ex compagno, lo stimavo molto, ma non vedevo stima nei suoi confronti da parte di chi guidava il club. Finché un giorno i rapporti sono andati definitivamente a rotoli. Si stava finalizzando un nuovo acquisto, quello di Javier Pastore dal Paris Saint-Germain, è stata organizzata una riunione apposta per parlare di lui“, si legge in uno stralcio riportato da forzaroma.info.

“Tra gli altri, hanno partecipato Mauro Baldissoni, Monchi, Federico Balzaretti, Francesco Vallone, tutta la combriccola loro. Ho detto la mia, perché la Roma merita la verità. ‘Non ho nulla contro Pastore. Ma con il sistema di gioco di Di Francesco non c’entra niente. In questo momento dove lo metti nel 4-3-3? Con le gambe che si ritrova non può fare l’esterno, non ha abbastanza forza. Se serve l’uomo per l’ultimo passaggio, okay, ci siamo, ma si deve cambiare il sistema. Servono il 4-2-3-1 o il 4-3-1-2.’. Baldissoni è sbottato: ‘Vedi sempre problemi, Francesco, sei sempre contro‘”.

“Contro la Roma? lo? Non sapevo se ridere o piangere. ‘Francè, io non l’ho chiesto’ mi diceva Di Francesco. Allora andavo dai dirigenti, ancora una volta: ‘Dite la verità. Non buttate il nostro allenatore in mezzo al circo, se lo magnano qui a Roma’. Niente. Come se fossero contenti. Non mi piacevano i loro comportamenti, durante le riunioni parlavano male di tutti, chissà cosa dicevano di me quando non c’ero. Non era un gruppo dirigenziale affiatato”.