Gian Piero Gasperini presenta in conferenza stampa il big match della sesta giornata del campionato di Serie A
È tutto pronto per lo scontro diretto, avete letto bene, ormai è così che va chiamato, tra Como e Roma. Una sfida ad alta quota che mette in palio punti fondamentali per continuare a sognare. Alla vigilia del match in riva al Lago, in programma domenica 11 ottobre alle 12.30, Gian Piero Gasperini si è presentato in conferenza stampa. Vi riportiamo le sue dichiarazioni.

Aggiornamento 13.56 – A fine conferenza, a microfoni spenti Gasperini ha annunciato che Devis Vasquez verrà nuovamente inserito nella lista Serie A.
Sull’infortunio di Svilar: “Abbiamo perso per alcune settimane il giocatore, ha avuto una frattura da stress in una spinta in allenamento, sul quinto dito, nella parte inferiore. Non è scomposta, ma richiede almeno un mese di tempo. Stanno decidendo se mettere un rinforzo una vite, i tempi del rientro sono dopo la sosta. È una brutta tegola. Domani mancherà anche Koulierakis per una contusione, ma probabilmente lunedì sarà a disposizione“.
“Gollini è un ottimo secondo ed ha capacità e valore, si è sempre allenato bene. Quando l’ho avuto all’Atalanta era arrivato anche a essere convocato in Nazionale. Quindi ha sicuramente delle capacità e del valore, non stiamo mettendo in campo un portiere che non ha mai giocato. Deve avere la fiducia di tutti e adesso avrà l’opportunità di dare continuità alle sue prestazioni”.
“La squadra di Fabregas è di valore e merita tutti gli elogi che riceve. In questo momento, l’Inter è un po’ sopra le altre, il Como come noi, la Juve, il Milan e il Napoli fa parte di quel gruppo che si giocano le migliori posizioni in classifica alle spalle dei nerazzurri. Come noi, loro hanno diverse varianti, l’aspetto tattico è importante, ma non così determinante”.
“Con l’Inter c’era già stato uno scontro che aveva provocato una contusione a Svilar, ma questo infortunio è successo circa una settimana fa. Wesley? Secondo me ha fatto delle ottime partite, anche con l’Inter è stato straordinario, è stato molto forte in questo inizio di campionato, non l’ho visto in difficoltà”.
“I gol preso a inizio ripresa? Sono particolari, ma sono anche molto soddisfatto dei gol che facciamo nel primo tempo. Ci fa riflettere, ma secondo me sono state più situazioni individuali che atteggiamento di squadra”.
“La passione della gente e dei tifosi contagia me e la squadra. Giocare in mezzo a questa passione e questo entusiasmo secondo me è qualcosa di molto favorevole e positivo”.
“Fabregas e la partita al Subbuteo? Non so come è finita (sorride, ndr), vedremo domani. De Roon? Sta bene, per giocatori come lui, Pellegrini e Molina, la sosta è stata molto importante. È arrivato a fine mercato, è tempo che non giocano, ma bisogna che inizino a giocare perché queste nove partite daranno spazio a molti giocatori. Bisognerà utilizzare tutta la rosa e questo per me deve essere una forza. Chi è in rosa deve avere tutta la fiducia di poter giocare. Ieri parlavamo di Rensch, di come sia stato decisivo con il gol e il rigore preso a Parma. Il minutaggio sarà tanto e determinante per tutti”.
“Non riesco a prevedere oggi chi giocherà oggi con il Real Madrid e per le altre partite. Mi auguro solo di non avere infortuni come quello di Svilar, vedendo il filmato di come si è fatto male mi chiedo ancora come sia stato possibile e ora starà fuori un mese”.
“La proprietà è giusto che faccia quello che renda più importante. Io penso che per fare grande una squadra, con il centenario di mezzo, una società ha bisogno di una proprietà molto coinvolta, ma è solamente una mia considerazione. Ma io sono venuto alla Roma quando ho conosciuto Dan e Ryan Friedkin e mi sono convinto che si possa fare qualcosa di importante”.





