L’allenatore della Juventus e quello del Manchester United convivono con l’incubo Conte, ma non solo
Umiliato dal Como ieri sera in Champions League, Michael Carrick è stato pesantemente criticato da Bruno Fernandes a fine partita e la sua permanenza sulla panchina del Manchester United è sempre più in bilico.

Avversari della Roma il 3 novembre, i Red Devils hanno fatto segnare il peggiore avvio di campionato della storia del club, ma dopo aver cambiato innumerevoli allenatori, a finire nel mirino sono stati anche, se non soprattutto, dirigenti e proprietà.
Secondo le ultime indiscrezioni, l’ex centrocampista potrebbe ottenere un’ultima chance, ma in caso di mancata vittoria contro il Bournemouth, il suo esonero sarebbe praticamente inevitabile. I bookmaker, d’altronde, quotano il licenziamento di Carrick tra 1,5 e 1,6 e si dividono sul potenziale erede.
Al momento, Eddie Howe viene bancato a 3 o 3,5, mentre Antonio Conte si attesta a 6 su Sky Bet e Paddy Power e a 3 su altri siti. Per l’allenatore salentino si parla con insistenza anche di un possibile ritorno alla Juventus.
Al momento, nonostante gli scarsi risultati la proprietà bianconera ha confermato la fiducia a Luciano Spalletti, ma le quote sull’esonero sono scese a 2,20 su Sisal. Secondo Radiomercato, oltre a Conte, anche Simone Inzaghi potrebbe diventare un’opzione concreta in caso di allontanamento del tecnico toscano. Chissà chi ci sarà in panchina il 19 dicembre allo Stadio Olimpico contro la Roma.





