FINALE COPPA ITALIA DELLA ROCCA / ASROMALIVE.IT – La finale di Coppa Italia era l’esame di maturità di una città intera chiamata a vivere con senso civico e sportivo il maggior evento di rivalità interna che può esserci a Roma: il derby.
Si temeva la guerra civile e invece i cittadini laziali e romanisti sono stati all’altezza della situazione. A dirlo il questore Fulvio della Rocca soddisfatto del comportamento di tutti. Spiega al Corriere dello Sport:
Il calcio è un gioco di squadra. E da un altro gioco di squadra è uscita fuori la ricetta migliore per gestire l’evento. E’ d’accordo?
“Assolutamente sì. Anche quello della sicurezza in certe circostanze diventa un gioco di squadra. E in questa circostanza serviva: Prefettura, Questura, Osservatorio, Lega, Coni, i due club, ognuno ha recitato la sua parte“.
E’ soddisfatto?
“C’era un duplice fronte da curare: dare un messaggio di serenità, di tranquillità a fronte di una partita che metteva al cospetto le due squadre della città per un trofeo. Dall’altra c’era l’immagine di Roma da tutelare e valorizzare davanti al mondo, perché la partita era trasmessa ovunque. L’accesso allo stadio è stato perfetto, le cose accadute dopo sono, direi, fisiologiche. E controllate e risolte con grande professionalità“.
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