Giovanni Malagò, presidente del Coni, a Milano in occasione del premio in memoria di Giacinto Facchetti, ha spiegato la scelta di tagliare i finanziamenti al calcio “per circa il 40%”: “È stato deciso di considerare il calcio come se fosse una delle tante federazioni” associate al Coni, cioè “di non avere una percentuale fissa sul finanziamento pubblico”. “Non è stata una decisione politica diretta -dice Malagò- il calcio è stato semplicemente equiparato alle altre federazioni” in base ad alcuni parametri e il calcolo porta «ad un numero che penalizza» il mondo del pallone “per circa il 40%”. Malagò conclude ricordando che “il calcio, a grandi linee, incassa 37 milioni di euro dal Coni; per la federazione che ne incassa di più mi sembra che sono sei. Questo fa capire lo stato delle cose”.
Fonte: adnkronos
“Chi ha la gestione e la responsabilità dell’organizzazione delle partite, deve fare tesoro di questa vicenda”: lo sottolinea il presidente del Coni Giovanni Malagò commentando la pioggia di razzi lanciati in campo a San Siro dai tifosi croati. “C’è un problema: come mai queste cose succedono solo nel calcio? – si è domandato Malagò -. È palese una responsabilità oggettiva della federazione croata, ma bisogna capire bene come mai ci fosse la possibilità di lanciare questi razzi in campo, una cosa che fa riflettere”.
Fonte: ansa
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