AS+ROMA+Tempestilli%3A+%26%238220%3BNon+so+perch%C3%A9+a+inizio+carriera+non+andai+alla+Roma%26%238221%3B
asromaliveit
/2014/12/05/roma-tempestilli-non-perche-inizio-carriera-non-andai-alla-roma-cera-un-trattativa-ma-sono-finito-allinter/amp/

AS ROMA Tempestilli: “Non so perché a inizio carriera non andai alla Roma”

Antonio Tempestilli

Queste le parole di Antonio Tempestilli, responsabile organizzativo della prima squadra giallorossa, ospite del programma Slide Show, durante il quale gli sono state mostrate foto ed istantanee della sua carriera e della sua vita privata:

“Mio padre, mia madre, mia sorella ed io. Li ringrazierò sempre, mi hanno trasmesso valori che mi hanno aiutato a raggiungere certi obiettivi. Sono quei valori che voglio trasmettere a mio figlio e alle persone che voglio bene. Serietà, umiltà e onestà sono cose che contanto e ti fanno arrivare agli obiettivi”.

I compagni di scuola.

“Non ricrdo chi siano perché è passato tanto. Ricordi di un’infanzia spensierata nonostante la mia famiglia non avesse grandi mezzi, mi hanno sempre dato tutto per crescer eserenamente e fammi sentire bene in un quartiere benestante. La mia famiglia mi ha sempre messo nella condizione ideale”.

L’inizio della carriera.

“Un sogno che si è realizzato e che avevo da ragazzo ma che mai mi sarei sognato di raggiungere. Qui ero all’Inter, nel 1980, nel Banco di Roma avevo fatto la Serie C e sfiorato l’approdo alla Roma. All’epoca il pesidente era Guidi, non so perché non arrivai a Roma ma sapevo di una trattativa in corso, poi approdai all’Inter con un mio compagno”.

L’esordio con l’Inter.

“Fu a Pisa, dove vincemmo. Quando il mister mi chiamò per entrare fu un’emozione indescrivile. Avevo la maglia numero 11, da difensore, ma giocai da esterno alto”.

Con Bruno Conti.

“Questa foto ce l’ho in ufficio. E’ un bel ricordo delle battaglie con Bruno. Era un giocatore straordinario, arrivava da un Mondiale vinto ed era uno dei talenti migliori al mondo. Una persona fantastica e un calciatore straordinario. Nonostante avessi una profonda stima del calciatore e della persona, in campo era morte tua vita mia. Lui lo sapeva e non regalavo nulla a nessuno. Era la prerogativa perché giocassi a certi livelli”.

Fonte: roma tv

edwin iacobacci

Published by
edwin iacobacci

Recent Posts

Roma-Cagliari, Gasperini: “Fiducioso su Dybala, uscita di Allegri infelice”

L'allenatore giallorosso ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match dell'Olimpico Dopo il 3-3…

23 minuti ago

Svilar può giocare con lo United? Cosa dice l’articolo 31.14 del regolamento UEFA

Mile Svilar vuole bruciare le tappe e spera di essere a disposizione per la trasferta…

3 ore ago

L’Inter, la Juve, la Roma e l’intreccio con Wesley: ballano 35 milioni

Nuovi aggiornamenti di calciomercato che coinvolgono anche il brasiliano giallorosso Dopo un anno e mezzo…

4 ore ago

Roma irritata e giustizia sportiva vigile: cosa rischia Allegri dopo le accuse choc

L'allenatore del Napoli a fine partita ha fatto illazioni sulla qualificazione giallorossa in Champions Che…

7 ore ago

Manchester United, Carrick a rischio: chi ci sarà contro la Roma in caso di esonero

Il manager inglese è al passo d'addio dopo il tonfo interno contro il Bournemouth La…

18 ore ago

Roma, Svilar rientra prima e punta due date precise

Dopo la frattura da stress al piede, il portiere giallorosso continua a lavorare per tornare…

21 ore ago