Calciomercato Roma, occasione a parametro zero per l’attacco: sfida al Barcellona che potrebbe tirarsi indietro.
Se un allenatore ambizioso come José Mourinho ha accettato l’incarico, vuol dire che la Roma pensa in grande. E così per la prossima sessione estiva di calciomercato c’è da aspettarsi di tutto. Se è vero che c’è da fare i conti con una situazione economica non propriamente florida ereditata dalla precedente gestione Pallotta, con un allenatore carismatico come Mourinho sarà più semplice avvicinare calciatori di altissimo livello a parametro zero.
Tra questi c’è Memphis Depay, un nome che a dire il vero era stato accostato alla Roma già in passato, e ben prima dell’arrivo di José Mourinho.
Un eventuale arrivo di Depay alla Roma dipenderà comunque da Ronald Koeman. Il Barcellona è infatti in pole position per l’ingaggio dell’attaccante olandese, che con la conferma di Koeman sarebbe una formalità visto il buon rapporto tra i due e l’esplicita richiesta fatta dall’ex commissario tecnico della nazionale orange. Il problema per i due è che la deludente stagione del Barcellona potrebbe portare all’esonero dell’allenatore, anche perché nel frattempo c’è stato il cambio di presidente col ritorno di Laporta.
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La palla passerà al nuovo allenatore del Barcellona, che molto probabilmente sarà Xavi. Alla fine Depay potrebbe andare comunque al Barcellona, ma la Roma sta monitorando la situazione. E in caso di passo indietro dei blaugrana sarebbe pronta a inserirsi. La Roma, come riporta “Il Messaggero”, potrebbe usufruire dei benefici del Decreto Crescita per sostenere l’ingaggio dell’ex Manchester United, apprezzato da Mourinho e dal general manager Tiago Pinto.
Mourinho ha già allenato Depay ai tempi del Manchester United. A dire il vero la descrizione che Depay fa del portoghese non farebbe sperare in un matrimonio coi giallorossi. Nella sua autobiografia “Heart of a Lion”, Depay scrive: “Guardando indietro, Van Gaal aveva buone ragioni per tenermi in panchina. Quando è arrivato Mourinho, mi sentivo invece in fiducia e allenato a un livello superiore, ma nulla ha cambiato la mia situazione, anche dando tutto durante gli allenamenti. Non mi ha mai dato possibilità di giocare. E in quel momento mi ha fatto perdere la testa”.
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