Ancora un’inchiesta scuote il mondo del calcio italiano. Guardia di Finanza di Milano in azione per perquisire le società di un agente.
Non è un periodo semplice, quello che sta attraversando il calcio italiano. Le difficoltà economiche che diversi club affrontano da anni sono state amplificate e rese ancor più complesse dalla crisi pandemica. In un quadro di questo genere, con società alle prese con problemi sempre più crescenti, emergono in queste settimane anche inchieste che puntano a far luce sull’operato di alcuni club.
E’ di qualche settimana fa la notizia di un’indagine che riguarda i bilanci della Juventus, basata sul sospetto che il club possa aver messo in atto plusvalenze gonfiate. Nei giorni scorsi, poi, è arrivato l’arresto dell’ex presidente della Sampdoria Massimo Ferrero. Un provvedimento che non riguarda direttamente il club ligure, non coinvolto nell’indagine, ma che certamente non aiuta a rasserenare il clima generale nel nostro calcio.
LEGGI ANCHE: Calciomercato Roma, aumenta la concorrenza | Altra rivale in Premier
Oggi un altro colpo di scena. La Guardia di Finanza sta conducendo da questa mattina perquisizioni nei confronti di un agente sportivo italiano e delle sue società. Gli accertamenti sono condotti dal nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza di Milano, coordinata dalla Procura. A rendere nota l’operazione è stato lo stesso Procuratore della Repubblica di Milano facente funzione Riccado Targetti. Parallelamente l’operazione ha portato alla richiesta formale di consegna di documenti, anche informatici, a undici club. Al centro dell’inchiesta Fali Ramadani, importantissimo procuratore albanese e numero uno dell’agenzia irlandese Lian Sports Grup. Secondo le ipotesi formulate dalla Procura, l’agente avrebbe agito insieme al procuratore italiano Pietro Chiodi. I due, spiega Calcio&Finanza, svolgerebbero attività economiche in Italia “sottraendo i relativi proventi all’imposizione tributaria“.
Secondo l’ipotesi della Procura i proventi in questione sarebbero stati nascosti attraverso il “transito su rapporti bancari intestati a società di diritto estero a lui riconducibili“. Le perquisizioni e le richieste di consegna di documenti di oggi hanno come scopo l’acquisizione della documentazione relativa ai rapporti economico-finanziari intrattenuti dagli agenti sportivi in questione con le 11 società di calcio professionistico. E’ importante sottolineare che, al contrario di quanto accaduto a Chiodi e Ramadani, le società non risultano iscritte nel registro degli indagati. Gli ordini di esibizione sono in corso di esecuzione in Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Sardegna e Campania. Da quanto risulta, le società raggiunte dalla richiesta di consegna di documenti sarebbero Juventus, Torino, Milan, Inter, Verona, Spal, Fiorentina, Cagliari, Roma, Napoli e Frosinone
Tutti gli aggiornamenti sulla trattativa tra i giallorossi e il club andaluso: lo scenario Tra…
Prima i contatti, poi lo sprint che sta per suggellare la trattativa: passiamone in rassegna…
Mentre una trattativa viaggia verso la sua definizione, ce n'è un'altra pronta a decollare da…
Scatto bruciante dei bianconeri che hanno beffato la concorrenza: c'è lo zampino dell'ex Roma Da…
Il club giallorosso ha quasi chiuso il secondo colpo del calciomercato estivo Dopo Santiago Castro, la Roma è…
Dall'attacco alla difesa, passando per le cessioni: il riepilogo del mercato giallorosso A pranzo con…