Mourinho è inquieto. A fine stagione incontrerà Pinto per fare il punto della situazione: le condizioni che porrà sul tavolo.
Da quando si è seduto sulla panchina della Roma, José Mourinho ha provato fin dall’inizio a rendere la squadra maggiormente competitiva e riportarla ai vertici del calcio sia italiano che europeo. La prima stagione, con la conquista della Conference, ha rappresentato un primo primo passo incoraggiante.
Ora l’intenzione del tecnico è quella di alzare ulteriormente l’asticella. Fin qui, però, il percorso fatto dalla squadra è rimasto distante dalle aspettative iniziali. I giallorossi in Serie A, ad esempio, occupano la settima posizione a -3 dall’Inter quarta e per provare a rientrare in zona Champions dovranno limitare al massimo i passi falsi. Nella fase a gironi della Europa League, invece, i capitolini si sono piazzati secondi alle spalle del Betis e ai play-off affronteranno il Salisburgo.
Diversi le cause alla base di questo rendimento incolore, tra cui l’apporto non del tutto soddisfacente offerto dai nuovi acquisti. Paulo Dybala, in particolare, è stato l’unico a fornire un contributo concreto alla causa. Gli altri invece, come ad esempio Georginio Wijnaldum e Andrea Belotti, per motivi diversi sono rimasti ai margini. Una campagna acquisti definita da “mercatino” da Mourinho. Il quale, per restare ancora nella capitale, chiederà precise garanzie ai Friedkin. Tecniche e, sopratutto, economiche.
Il mister originario di Setubal, stando a quanto riportato nell’edizione odierna de ‘Il Messaggero’, è inquieto. In questo mese di gennaio si aspettava maggiore sostegno da parte del direttore generale Tiago Pinto. Invece, fino adesso, è arrivato soltanto Ola Solbakken.
Un elemento polivalente, capace di giocare in più ruoli e ad allungare le rotazioni ma non proprio il nome in grado di cambiare volto al reparto offensivo, risultato spesso sterile. Tra i Mourinho e Pinto c’è una spaccatura. Si parlano, ma non in maniera diretta. Bensì, attraverso i media. Da qui la decisione di Mourinho di provare a chiudere nel migliore dei modi la stagione corrente e poi fare un punto della situazione, in modo tale da verificare se esistono ancora le condizioni per restare in Italia. Tradotto: vuole che il club investa, ma questa volta in maniera pesante e portare top player a lui graditi. In Inghilterra, intanto, i bookmakers hanno iniziato ad indicarlo come possibile sostituto di Graham Potter sulla panchina del Chelsea.
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