Mourinho resta nel mirino della critica dopo la pesante eliminazione in Coppa Italia. Tutto da scrivere il futuro del tecnico alla Roma.
La sconfitta patita per mano del Napoli, alla fine, era stata accolta in maniera positiva da José Mourinho al punta da spingerlo a celebrare comunque la prova offerta dalla propria squadra. Il tonfo rimediato in Coppa Italia, invece, ha lasciato pesanti strascichi nell’ambiente.
Una serata da dimenticare che, per certi versi, ha ricordato quella vissuta con il Bodo/Glimt in Conference League nella scorsa stagione. Formazione ampiamente rimaneggiata, tanti interpreti fuori posto (o caricati di eccessive responsabilità) e un livello di gioco approssimativo. Risultato? Una debacle dolorosa quanto inaspettata, che ha obbligato il club a dire addio ad uno dei principali obiettivi individuati in estate.
I Friedkin, così come l’intera piazza, pregustavano l’idea di accedere alle semifinali del torneo. Invece, è arrivato un ko che, di fatto, ha contribuito a raffreddare i rapporti (già complessi) tra le parti. Il contratto del tecnico lusitano scade nel 2024 tuttavia la sua permanenza nella capitale non può essere considerata certa. Questo, alla luce dei due importanti fattori. In primis, la certezza di poter fare affidamento su pesanti investimenti in sede di mercato. Da quando è sbarcato in città, Mourinho ha sempre sostenuto di voler riportare la Roma ai livelli più alti e renderla maggiormente competitiva.
Il primo anno si è concluso in maniera positiva, con la squadra tornata a sollevare al cielo un trofeo. Adesso il suo obiettivo è quello di fare ancora meglio ma, per riuscire nell’intento, ha chiesto ai proprietari della società e al direttore generale Tiago Pinto rinforzi importanti in grado di aumentare la qualità complessiva della rosa.
In secondo luogo, va considerato il legame tra Mourinho e la tifoseria non più idilliaco dopo gli ultimi passi falsi. Il tecnico in particolare, stando a quanto descritto dalla ‘Gazzetta dello Sport’, appare inquieto. Privo di quel fuoco sacro che lo contraddistingueva fino a qualche mese fa. “L’imperdonabile eliminazione in Coppa è figlia dei suoi errori. Non sembra più felce di stare dove sta. Sensazioni? Da brutte a molto brutte. Il Mourinho degli ultimi tempi suggerisce l’dea di un uomo tra lo svogliato e l’irritato”. Parole nette, che descrivono lo stato d’animo del portoghese. Il quale, nelle prossime partite, dovrà dimostrare di essere capace di riportare in carreggiata la Roma e condurla verso nuovi trionfi. Già oggi, contro l’Empoli, non si potrà sbagliare. La piazza non intende tollerare ulteriori passi falsi.
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