Il club giallorosso lavora alla definizione della rosa in vista del prossimo anno: il destino del jolly non cambia
Col vento in poppa dopo l’ennesima vittoria in campionato – che ha issato la squadra in testa nella speciale classifica dei punti fatti nell’anno solare in Serie A – la Roma si affaccia alla fase decisiva della stagione con una fiducia ritrovata e con un’ambizione che, chissà, potrebbe concretizzarsi in una clamorosa rimonta verso le posizioni più prestigiose della graduatoria.
Di fatto, se consideriamo i punti recuperati alle dirette concorrenti per l’Europa, la rincorsa è già in atto. Ora bisogna tenere duro, rosicchiare altri punti, fare strada in Europa League e poi fare i conti in piena primavera. Completare il capolavoro non sarà affatto facile, anche se il ‘mago’ Ranieri, abilissimo a trovare un equilibrio nelle risorse della rosa, sembra sapere il fatto suo.
Una riprova è il numero di marcatori diversi (ben 14) andati a segno in stagione. Per non parlare della riabilitazione di profili dimenticati, praticamente quasi ceduti nel mercato di gennaio, e che ora invece danno il loro contributo alla causa con ammirevole abnegazione.
Tra questi, la storia di Zeki Celik merita un capitolo a parte. Dopo aver iniziato la stagione come titolare indiscusso della corsia di destra sia nel 3-5-2 che nel 3-4-2-1 varato da Ivan Juric e spesso ricalcato anche dallo stesso Ranieri, il turco è stato poi spesso schierato come ‘braccetto’ di destra, non sfornando, almeno inizialmente, prestazioni indimenticabili. Per usare un eufemismo.
La cura Ranieri ha però rivitalizzato il calciatore, con l’emblematico gol da vero bomber siglato ad Oporto che ne ha certificato la rinascita. Già in procinto di lasciare Trigoria a gennaio (Besiktas e soprattutto Fulham sono stati molto vicini al giocatore) l’ex Lille è rimasto. Forse non per molto. Nonostante ora stia regalando ai tifosi e alla Roma la miglior versione di sé.
Come riportato stamattina dal quotidiano ‘La Repubblica‘, il club giallorosso è intenzionato a dar fondo a tutte le sue risorse per acquisire a titolo definitivo Alexis Saelemakers, proprio colui che ha di fatto dirottato Celik come braccetto difensivo nelle rotazioni del tecnico di Testaccio.
Nell’ottica di una rivisitazione della rosa del prossimo anno, considerando l’intoccabilità di un certo Angeliño che pure giostra solo sull’altra corsia di competenza, Celik dovrebbe salutare la truppa. Stavolta per davvero. Il club giallorosso sarebbe disposto a trattare l’addio del jolly difensivo, forte di un rinnovato stato di forma del calciatore. Il quale, giova ricordarlo, ha un contratto in scadenza nel 2026 al momento non oggetto di alcuna trattativa per un prolungamento dello stesso.
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