Il giocatore ha chiaramente espresso la sua preferenza in vista della prossima stagione: il club ha deciso, ma c’è l’incognita Premier League
Già da mesi dialoganti su un possibile scambio di mercato che coinvolge due calciatori attualmente in prestito nelle rispettive squadre, Roma e Milan si dovranno dare appuntamento a fine stagione per definire ufficialmente il tutto, sebbene la strada appaia finalmente tracciata.
Tra le due società chi ha le idee più chiare su come concludere lo scambio – con tanto di incontri già avvenuti con l’agente del profilo desiderato – è certamente la Roma. Che da qualche settimana sta mettendo pressione al club meneghino non tanto per avere già ora una conferma ufficiale sulla chiusura dell’affare, quanto per ricordare che i patti si dovrebbero rispettare. Le strette di mano, tra club di un certo lignaggio, possono equivalere quasi ad un firma nero su bianco. Per lo meno questo è il pensiero del Ds Florent Ghisolfi, che intanto si sta portando avanti il lavoro.
Le ultime vicissitudini di campo poi potrebbero aver inaspettatamente favorito i capitolini, con la pedina di scambio, da destinare ai meneghini, erettosi a protagonista nel derby di Coppa Italia contro l’Inter. Attenzione, il club di Via Aldo Rossi non ha ancora preso la sua decisione sul futuro di Tammy Abraham, ma il secondo gol stagionale contro i nerazzurri potrebbe aver impresso una svolta significativa all’affare. Quale? Ma lo scambio tra Alexis Saelemaekers e il bomber inglese, ovviamente.
L’edizione odierna de ‘Il Corriere dello Sport‘ ha fatto il punto della situazione, elencando i punti nodali per la definizione ufficiale della trattativa. La Roma, forte della volontà del calciatore belga di restare nella Capitale, attende di conoscere le intenzioni finali dei rossoneri, ma tutto sembra convogliare verso una fumata bianca. Al netto di un possibile inserimento di pericolose rivali dalla Premier e persino dalla Serie A.
Le variabili che potrebbero entrare in gioco, o meglio che potrebbero far valere il loro peso, sono i due ancora misteriosi tecnici che siederanno sulle panchine delle due squadre. E che potrebbero chiedere tanto la conferma del giocatore attualmente a disposizione nel roster, quanto dare il via libera ad una sua partenza. In questo senso appare praticamente certo che chiunque ereditasse la posizione di Sir Claudio, chiederebbe di riscattare il belga.
Lato Milan i problemi sulla permanenza di Tammy Abraham, e più in generale sulla definizione dello scambio, sono legati all’ingaggio dell’ex Chelsea, che percepisce qualcosa come oltre 4 milioni di ingaggio annuo, a fronte di uno stipendio di nemmeno 2,5 milioni da parte dell’ex Bologna.
C’è però sempre da considerare il famoso accordo non scritto, quello che l’Ad rossonero Furlani aveva garantito alla controparte: riscatto definitivo da parte della Roma per Saelemaekers per circa 10 milioni totali (7 più bonus).
A chiudere il cerchio, chiosa il quotidiano, spunta anche l’interesse di alcuni club di Premier, ma anche della Liga, per non parlare dell’improvviso inserimento della Fiorentina, stanno manifestando per il nazionale belga. Se la Roma dovesse riuscire nell’impresa di approdare in Champions, il riscatto da parte dei Friedkin sarebbe una strada tutta in discesa.
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