Gasperini in conferenza: “Dybala prova oggi. Svincolati? Non sono molto fiducioso”

Tanti argomenti trattati alla vigilia di Roma-Atalanta: tutte le dichiarazioni del mister

Domani allo Stadio Olimpico, Gian Piero Gasperini affronterà l’Atalanta da grande ex e proverà a batterla dopo la sconfitta e il pareggio dello scorso anno. In conferenza stampa, l’allenatore della Roma ha toccato svariati temi, parlando anche del calciomercato passato e di quello che verrà.

Gasperini in conferenza
Dybala, ala sinistra e svincolati: la conferenza di Gasperini LIVE – asromalive.it

Ecco nel dettaglio tutte le dichiarazioni del mister:

Sulle condizioni di Dybala e gli svincolati: “Paulo non ha avuto niente di particolare, gli esami non hanno evidenziato niente. Oggi prova, l’importante è che lui si senta sicuro e tranquillo. Bisogna che sia sicuro di poter giocare. Sugli svincolati credo sia molto difficile, non so quali possano essere le opportunità, ma non ci conterei moltissimo. Salah-Eddine ha rifiutato tre o quattro opportunità, ma non rientrava e non rientra nei piani della Roma”.

Su Rodrigo Mora: “Si deve adattare al campionato italiano, ma ha già fatto vedere il suo talento. Siamo di fronte ad un ragazzo com ampi margini di crescita sotto l’aspetto fisico e della resistenza, ma è difficile negare che si tratti di un calciatore di assoluto valore”.

Il recupero di Ndicka Pellegrini e il turnover: “È difficile fare delle previsioni, bisogna andare avanti partita per partita, è imprevedibile quello che succede in campo. Abbiamo passato due mesi con zero infortuni, ma quando inizi a giocare qualcuno si ferma sempre, bisogna solo sperare che siano cose lievi. Per questo è difficile programmare chi far giocare o no. Chi è affaticato o ha qualche acciacco preferisco magari tenerlo fuori per chi sta molto bene, così l’altro può recuperare in pochi giorni. Ndicka sta molto meglio, credo che domani sia della partita, oggi proveremo lui e Dybala. Pellegrini ha iniziato con il gruppo, ma per giocare le partite potrebbe essere dopo la sosta”.

Sulla possibile nuova cena con Totti: “Mi sento libero di frequentare le persone che mi danno conoscenze ed emozioni, non c’è mai un secondo fine, ma questa libertà me la concedo. L’Atalanta è cresciuto negli anni e ha superato parecchie squadre, ci sono stati tanti scontri molto ravvicinati che potevano determinare la classifica. Io penso che l’allenatore abbia il suo peso, ma è sempre il complesso che fa la differenza e l’anno scorso la nostra squadra è stata eccezionale”.

Sulla valorizzazione di Pisilli: “Pisilli è molto avanti, ha preso maturità e consapevolezza. È forte, io non faccio gerarchie. Ho quattro giocatori forti. De Roon e Balerdi a tempo pieno forse li vedremo dopo la sosta, ma solo perché sono arrivati da pochi giorni. Pisilli, Koné e Cristante sono solidi, ma non c’è gerarchia. Gioca sempre chi sta meglio”.

“Sono innamorato di questo gruppo? Bravo, sì. È un ambiente in cui ho piacere a venire, non ci sono screzi e non c’è qualcuno che ti è particolarmente antipatico. È straordinario vedere con quanto piacere si allenano, il merito è principalmente dei calciatori. Indipendentemente dai risultati, il nostro ambiente è molto sano”.

Casto e Malen dall’inizio e il ruolo di Mora: “Sono tutti giocatori assolutamente duttili che possono interpretare diversi schemi. Castro e Mora hanno ancora più possibilità di inserirsi, ma anche con Soulé, Malen, Dybala Pellegrini stiamo bene”.

Sul possesso palla di Sarri: “Tecnicamente sono di assoluto valore, è una squadra forte e si sono rinforzati sul mercato in modo notevole, prendendo giocatori importanti come Kessié e Rowe. Hanno una rosa da Champions, con dei cambi importanti e calciatori affidabili. Il nuovo allenatore ha sempre bisogno di un po’ di tempo, ma è risaputo anche il valore di Sarri“.

Su Matias Soulé e un esterno di centrocampo svincolato: “La pubalgia è un lontano ricordo, ha recuperato una condizione invidiabile, sta molto bene. È una cosa che si valuterà sul mercato, ma in linea di massima non sono molto fiducioso, poi magari escono fuori delle opportunità”.

Sull’esperienza giallorossa: “Sicuramente mi ha arricchito venire alla Roma, sono molto felice di aver fatto questa scelta perché in quel momento non c’era la possibilità di fare meglio all’Atalanta, ma sempre con la massima riconoscenza. La piazza di Roma ti motiva e ti stimola sempre”.