Gian Piero Gasperini ha concesso una bella intervista alla Gazzetta, ecco alcuni stralci
Otto gol fatti, zero subiti e un primo posto in classifica a punteggio pieno da godersi fino in fondo, nonostante le angosce di un mercato troppo spesso condizionato dal fairplay finanziario dell’UEFA. “Con mio grande rammarico, credo di aver capito come funzioni. A giugno, pensavo che avessimo risolto i problemi con i soldi della Champions“.

Pensieri e parole di Gian Piero Gasperini, che in una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport ha parlato della Roma e di un’estate davvero movimentata sul fronte mercato. “Quando abbiamo trattato Greenwood e Summerville, ho capito che non era così. L’estate è stata una tortura, cambiare continuamente l’idee di mercato e rinunciare a ragazzi entusiasti di venire alla Roma, per ragioni di monte ingaggio, ma il mio rammarico è stato compensato dalla voglia di restare di un gruppo di ragazzi che tagliandosi lo stipendio hanno messo davanti a tutto l’amore per la maglia e per la piazza: Dybala, Hermoso, Mancini, Cristante, Pellegrini, Lulli… Questo spirito è la nostra forza. Non succede ovunque”.
“Koné? Non ho nessun merito, non ci è mai arrivata una proposta ufficiale per lui”.
Dybala e Mora, fantasia al potere. Malen da record
Il tecnico giallorosso nel rifuggire il concetto di doverlo preservare ha poi tessuto le lodi di Dybala. “Giocatori come lui sono la poesia del calcio che non sarà mai ridotta al solo risultato”.

Poi, un po’ di bastone e carota per Donyell Malen “Impressionante nel primo tocco, con cui si crea lo spazio. Con il secondo si prepara, col terzo spara. Mi sono detto: se sposto quei tre tocchi vicino alla porta, diventa letale, deve però mantenere la fame, anche se ha già segnato due gol. Si può sbagliare, ma c’è modo e modo. A Lecce l’ha fatto con troppa leggerezza. Se insidia il record dei 36 gol di Higuain non mi sorprende”.
Non appena è arrivato nella Capitale, qualcuno ha paragonato Rodrigo Mora a Zaragoza per la sua struttura fisica. “Nooo! Questo è un grande vero. Ogni palla che tocca, succede qualcosa. Come succede ai grandi”. Tornando al mercato, Gasp ha parlato della famosa punta esterna. “Sarebbe stato un uomo in più e con caratteristiche diverse per i cambi. Gittens e Luiz Henrique gli ultimi tentativi. Prenderne uno normale, tanto per prenderlo, non avrebbe avuto senso”.
Lulli, il ruolo di Molina e Totti
“Lulli per valori atletici, velocità e resistenza, è superiore a tutti, anche a Wesley. Una forza della natura. Ed è un ragazzo d’oro. Deve crescere tecnicamente. Molina? Il Mondiale lo ha prosciugato e aveva abitudini tattiche diverse, meno aggressive. Ma è quasi pronto e giocherà spesso a sinistra, per sfruttare il gran destro quando rientra. Se a Parma non avessi cambiato fascia a Rensch, non saremmo in Champions”.

Sulla nuova linea VAR di Orsato. “Fantastico! Si perde meno tempo, vedo meno sceneggiate… Meraviglioso: 10 e lode!”. Poi una battuta sul derby. “A cena con Gattuso? Nella settimana del derby meglio di no… Ma a cena con Rino ci andrò di sicuro, mi piace molto. Così come tornerò presto a tavola con Totti. Questo è il calcio: confrontarsi, parlare, ascoltare. Stare bene insieme”.





