Il difensore argentino è già entrato nei cuori dei tifosi giallorossi
Nonostante i pochi giorni di ritiro precampionato insieme ai nuovi compagni, Leonardo Balerdi ha bruciato le tappe, calandosi subito nella mentalità e nello spirito di gioco della Roma, al punto da insidiare anche il posto di un titolarissimo come Evan Ndicka. A suon di ottime prestazioni, di contrati e di recuperi in velocità, il difensore argentino si è subito guadagnato la fiducia di Gian Piero Gasperini, diventando anche un beniamino dei tifosi giallorossi.

“Avevo voglia di cambiare aria dopo essere stato tanti anni a Marsiglia. Avevo il desiderio di giocare in Serie A sin da quando ero piccolo e adesso qui alla Roma sono più che felice”, le parole del 27enne a ilTempo, prima di ricostruire come è andata la trattativa con i giallorossi.
“Nei primi giorni della sessione estiva il mio procuratore è venuto a Trigoria a parlare con la Roma, già lì avevo la speranza di venire. Poi verso la fine avevo perso fiducia perché non avevamo più parlato con la Roma, ma io avevo capito che era il momento di iniziare una nuova esperienza. Quando mi hanno detto della Roma ero felice: c’erano anche altre due squadre ma a quel punto ho detto che se non fossi venuto qui sarei rimasto a Marsiglia“.
Balerdi ha poi ribadito il suo amore per la maglia della Roma: “Mi ha sempre affascinato. Ero pazzo della maglia, dei colori. Quando ho avuto Strootman come compagno di squadra a Marsiglia l’ho pregato di farmi avere una maglia della Roma che conservo ancora a casa. È sempre stata una delle mie preferite. Era destino che prima o poi dovessi indossarla”.
Sui nuovi compagni: “Manu Koné è uno che fisicamente mi ha sorpreso, è un animale. Mi piace davvero tanto come calciatore. Malen allo stesso modo, faceva tanti gol già appena arrivato e continua a farne. Per fortuna spesso in allenamento non devo marcarlo. Ma ne posso elencare tanti, come Svilar anche. Forse questi tre, Dybala a parte, mi hanno impressionato particolarmente”.
Infine, i buoni propositi sul suo futuro e su quello della squadra: “La mia speranza è di restare, voglio fare di tutto per rimanere qua a lungo. Personalmente, sia in nazionale che alla Roma voglio vincere un trofeo”.





