Archiviato il calciomercato invernale non si placa il tormentone Zaniolo. Ma è un caso che si smonta da solo.
Sono passati ormai diversi giorni da quando gli organi di stampa mainstream hanno sdoganato il presunto “caso Zaniolo”, declinandolo in molteplici sfaccettature e riuscendo così a riempire pagine e colonne che rischiavano di inaridirsi nella celebrazione di questo o quel colpo dopo la fine della sessione invernale di calciomercato. Non v’è dubbio che l’assist fornito da Tiago Pinto fosse troppo ghiotto per farlo cadere nel vuoto ed è altresì assodato che un giocatore come Nicolò possa far gola a diverse squadre europee, Juventus, Barcellona e Tottenham in testa.
Tacciare come fake news questo tipo d’indiscrezioni risulterebbe ardito anche agli ottimisti più puri sulla permanenza di Zaniolo alla Roma, ma ciò è ben lontano dal decidere di prendere tutto per buono. Di accettare una narrazione che manifesta da sempre (e per sempre, temiamo noi) incongruenze tra il racconto delle vicende di casa romanista e quello riguardante altre big. Accomunare la situazione del mancino giallorosso a quelle dei vari Brozovic, Cuadrado, Dybala, Kessie e Romagnoli vuol dire dipingere un quadro degno dei migliori astrattisti, che non rispecchia nemmeno in minima percentuale la realtà dei fatti. Se per Zaniolo il 22 rappresenta esclusivamente il numero di maglia e l’età, per tutti i giocatori sopra citati quelle due cifre indicano la scadenza del proprio contratto con Inter, Juventus e Milan.
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Sono loro, e non certo la Roma a rischiare di perdere calciatori fondamentali a costo zero. Sono loro che devono affrettare i tempi o che, in alcuni casi, sono già fuori tempo massimo per evitare la dilapidazione di un patrimonio e la conseguente figuraccia in sede di mercato. Al trenta giugno del 2024, scadenza del contratto di Nicolò, mancano ancora due anni e cinque mesi. Non un’eternità, siamo d’accordo, ma certamente un tempo sufficiente per valutare i progressi di un ragazzo reduce da due infortuni pesantissimi anche nei prossimi mesi. L’intenzione di tutti è quella di sedersi attorno ad un tavolo in prossimità della prossima primavera, con l’animo propenso a trovare un punto d’incontro. Un discorso che è stato ribadito anche di recente nei contatti tra Tiago Pinto e l’entourage del calciatore. Nessun caso, nessuna rottura. La priorità di entrambe le parti in causa resta quella di continuare il matrimonio insieme almeno fino al 2027. Il tempo per trovare un accordo non manca affatto e parlare oggi di un mercato in entrata finanziato in estate dalla cessione di Zaniolo appare quantomeno prematuro.
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