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Roma, Totti: ”Ho pensato di andare via”

Il capitano avrebbe pronunciato queste parole in occasione della cena di Natale che si sta svolgendo al Maxxi. La spiegazione? La da Renga..

Francesco Totti un attimo dopo il rigore calciato lunedi' sera (Getty Images)

ROMA TOTTI HO PENSATO DI ANDARE VIA / ROMA – Questa sera la Roma si e’ riunita al museo MAXXI per fare un brindisi e quindi scambiarsi gli auguri di Natale. La cena e’ ancora in corso: sono presenti i giocatori, con le rispettive famiglie, lo staff tecnico ed anche qualche esponente della dirigenza. C’e’ qualcosa che, pero’, ha gelato l’armonia. Francesco Totti avrebbe pronunciato queste parole ad un cronista presente all’entrata dell’edificio: ”Ho pensato di andare via, soprattutto ultimamente. Se il problema per alcuni tifosi della Roma sono io, continuero’ a pensarci. Non parlo ne’ della societa’, nè del mister”. Il problema dunque sono i tifosi. Ma cosa e’ successo? Puo’ fare chiarezza un post scritto, sul proprio profilo Twitter del giornalista Roberto Renga: ” Totti dice che se e’ un problema, puo’ andarsene. Lo hanno offeso per strada per il rigore: metodo usato con Vucinic e Menez. Sono romanisti? offese in pubblico. Resta il problema: che passa per la testa dei romanisti? O non lo sono? Vucinic se n’e’ andato per insulti ai parenti. Menez per una pietra tirata alla sua Smart mentre guidava”. Naturalmente il motivo e’ semplice: il rigore sbagliato contro la Juventus. Il capitano, infatti, dopo l’affermazione di cui sopra, e’ tornato sull’argomento: ”E’ stato un piccolo passo falso perche’ se avessi segnato avremmo vinto, sarebbe cambiata la partita, eravamo riusciti ad affrontare quella che in questo momento e’ la squadra piu’ forte del campionato a viso aperto. Mi dispiace aver sbagliato per me, per i tifosi e per tutto quello che ho sentito in giro, ma io continuer0′ a dare il massimo come ho sempre fatto. Il cucchiaio? Si’, ci avevo pensato, ma per rispetto di Gigi non l’ho potuto fare, a pensarci bene se l’avessi fatto sarebbe stato meglio”. A difesa di Totti e’ intervenuto prontamente De Rossi: ”Il problema e’ nostro, sia mio che suo e da questo punto di vista ci somigliamo. Dovremmo fare i professionisti, metterci in un gradino piu’ alto di chi ci critica in maniera prevenuta. Invece siamo di Roma, sentiamo tutto, anche perche’ vivendo a Roma c’e’ l’amico che ti riferisce quello che e’ stato detto. Dopo il rigore che ha sbagliato con la Juve ho sentito di tutto, cose assurde sulla sua professionalita’ e visto quello che ha fatto in tutti questi anni per la maglia della Roma, potrebbe anche mettere nella propria porta la palla con le mani, ma certe cose che ho sentito non andrebbero pensate neanche in quel caso”. Parole che ogni tifoso che si definisce tale dovrebbe leggere. Mettere un giocatore nelle condizioni di fuggire impaurito da una citta’, vuol dire essere sostenitore di una squadra? Certo, le critiche e gli sfotto’ ci stanno e non ci si deve far prendere dalla permalosita’. Nemmeno dalla generalizzazione. Tuttavia, chi usa parole inappropriate deve ricordare tutte le gioie che un giocatore ha regalato ad una squadra, non girare il coltello nella piaga in un momento di difficolta’. Si spera che questo sia anche l’atteggiamento dell’informazione e che non si assista all’ennesimo caso. Francamente ne abbiamo gia’ avuto abbastanza.

Marco Pennacchia