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Roma-Cesena, Interviste post partita: Luis Enrique a Roma Channel

Il tecnico della Roma ai microfoni di Roma Channel

Luis Enrique

ROMA CESENA POST PARTITA LUIS ENRIQUE ROMA CHANNEL / WEB

Luis Enrique a Roma Channel

Grande partita, non pensa?
Non mi era mai successo come calciatore di fare 3 gol in 8 minuti, da allenatore ho avuto paura perchè diventava una partita trappola visto che avevamo già fatto tutto, ma faccio i complimenti perchè abbiamo continuato a fare la stessa proposta. Forse l’inizio del secondo tempo non è stato molto buono, ma dopo aver subito gol siamo andati avanti bene, sono contento.

La squadra fa quello che lei chiede, è una soddisfazione.
Si, davvero lo è grande, perchè quando inizi a vedere quello che cerchi di far capire a un gruppo è veramente bello. Non è facile controllare un gruppo, trasmettere la tua idea è difficile, perchè è complicato far capire quello che fai va bene non perchè lo dice l’allenatore, ma perchè è il meglio per la squadra.

Soddisfatto dell’allenamento di ieri?
Moltissimo, il lavoro del giorno prima della partita deve rinforzare la personalità  dei calciatori, vedo che ogni giorno la velocità del pallone è superiore. Quando è così la squadra, diventa difficile da battere per gli avversari. Quando abbiamo perso il pallone lo abbiamo recuperato velocemente, la percentuale di possesso palla è stata forse la migliore di questa stagione.

C’è dentro di lei un sentimento di rivincita?
No no è normale, ogni allenatore ha la sua proposta, siamo tutti diversi, a volte uno pensa che se parla male di qualcuno è contro quello. E’ normale, sono l’unico allenatore straniero (in serie A, ndr), c’erano aspettative per il nuovo. Ma è uguale in Spagna, in Inghilterra. L’allenatore viene valutato dai risultati. Dopo 4 partite non si può dire che sia il più bravo, non è così. Però sono contento di essere qui perchè la gente ci appoggia e capisce che siamo sulla strada guida.

Non importa l’interprete, ma che ognuno faccia quel che deve fare in campo. E’ d’accordo?
Sì, i calciatori due ore prima ancora non sanno chi gioca. Oggi mancavano giocatori importanti, ma i tifosi devono sapere che la proposta e l’idea di giocare come una squadra è sempre la stessa.

Sara Mascigrande