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Roma – Lazio, la conferenza stampa di Luis Enrique

Le parole del mister giallorosso durante la conferenza stampa nel dopo-derby capitolino

Il ct della Roma, Luis Enrique (Getty Images)

ROMA SERIE A ROMA – LAZIO LUIS ENRIQUE JUAN DERBY STADIO OLIMPICO / ROMA – Luis Enrique, tecnico giallorosso, ha risposto alle domande dei giornalisti nella conferenza stampa del dopo-derby allo stadio Olimpico:”Ora ho il compito di preparare le partite che mancano. Dobbiamo rialzarci di nuovo e pensare a cosa succede in queste 12 partite e a fine stagione vediamo dove siamo arrivati. Oggi la partita ci metteva contro degli aspiranti al terzo posto, ora siamo molto lontani ed è molto più difficile. Però finchè ci saranno punto a disposizione dobbiamo cercarlo

10 punti dalla Lazio, 8 dall’Udinese, 5 dal Napoli. Se il campionato proseguisse così, il progetto sarebbe fallito?

Per me è importante quel che pensa la società e quel che pensano i tifosi. Non voglio essere allenatore di una squadra se non piaccio al club o ai tifosi. Ma il giudizio lo faccio a fine stagione. Credo che merito di finire la stagione. 12 partite, mi rialzo e rialzo i ragazzi. Per essere grandi manca tanto, ma quel che vedo, oggi anche se il risultato è uno schifo, oggi ho visto cose interessanti e l’atteggiamento giusto. Con degli errori, come è normale, non ho niente da rimproverare ai miei

La Roma commette sempre gli stessi errori, palla persa a centrocampo e marcatura saltata su palla inattiva. Non c’è stato un passo avanti

Questo succederà sempre perchè siamo una squadra che fa possesso palla, degli errori ci saranno sempre. Oggi abbiamo fatto un errore chiarissimo nostro, mi dispiace. Ma oggi dispiace di più di non poter giocare un derby una volta in 11, una volta, non chiedo tanto. Già all’andata è stato difficile, oggi è successo al minuto 3. Vorrei giocare, poi magari perdo comunque. Però oggi tutto quello per cui hai lavorato è andato via dopo pochi minuti. Ma la squadra ha fatto tuttto quel che poteva per non perdere

La squadra ha attaccato senza idee, la Roma sa cambiare atteggiamento?

Si, ma qual’è la domanda? Una domanda a testa per piacere. La critica la capisco ma la domanda? Sto parlando io, mi stimassero tutti come te. Sei sempre lo stesso tu, mi lasci parlare? vabbè un altro

Ti senti accettato in questo calcio? Alla Roma non perdonano mai nulla, pensi sia anche a causa tua?

Quando proviamo a fare questo tipo di gioco a volte facciamo partite di livello alto. Certo, commentiamo degli errori, ne voglio di meno ma ci saranno sempre. Ci sono partite brutte, ma oggi non penso che devo rimproverare i miei. Ho visto la squadra che può andare a testa alta. Io per la strada noto apprezzamenti. Ma non sono matto, mi accorgo di quello che succede. Io farò di tutto per vincere le prossime 12 partite. So cosa succede, che nessuno si preoccupi. A fine stagione il primo responsabile sarò io

Taddei ha detto che è ora di finirla con le squadre che attaccano gli arbitri e noi invece continuiamo con la linea della non-protesta. Un commento?

Non so cosa ha detto. Non si sente il microfono? Meglio così vado via. Dicevo, non so cosa ha detto…non si sente va..non so cosa ha detto Rodrigo ma dopo una partita come questa siamo delusi. Dobbiamo iniziare a piangere? Non lo farò mai. Io controllo quel che posso controllare, cerco di dire ai ragazzi di star concentrati su quanto possono fare loro

Ha incontrato i dirigenti? Cosa le hanno detto?

“Non parlo mai di queste cose”

Da qui a fine stagione, chiede qualcosa ai tifosi visto che sono mancati gli obiettivi?

“Non credo di dover nulla, sono stati bravissimi finora, oggi è stato l’avvicinamento allo stadio più bello della mia carriera, non solo come allenatore. E’ stato bellissimo come la città ha preparato questa partita”

Oggi pesanti insulti razzisti a Juan, si doveva interrompere la partita?

“Non si giocherà mai così. Mi da fastidio, succede in tutti i paesi, non solo qui. Non credo che la soluzione sia interrompere. Non so qual’è e non so se c’è soluzione”.

 

Andrea Tocci